Al Tabaccaio per capire i re del Monte

MonacoGp Box
I nuovi box a due piani di Monte Carlo

C’è una curva che mi piace più di tutte le altre a Monte Carlo. E’ quella del Tabaccaio, subito prima della doppia “esse” delle Piscine. E’ una curva dove noi giornalisti possiamo metterci dietro al guard rail e vedere le auto a pochi metri. Te le vedi arrivare addosso e poi schizzare a sinistra. Me la fecero conoscere una trentina di anni fa Pino Allievi e Giorgio Terruzzi. Con la casacca riservata ai fotografi, arrivavamo fino a toccare il guardrail. Adrenalina. Emozione. Anche un po’ di paura… Momenti davvero imperdibili perchè lì capivi chi aveva fegato, chi sfiorava di più le barriere infilandosi poi alle Piscine. Un anno ci portammo anche un giovane e ancora sconosciuto nipote dell’Avvocato Agnelli. Lapo era arrivato in pista con il nonno, ma invece di andare con lui al box Ferrari, venne al Tabaccaio. Credo se lo ricordi ancora.

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La curva del Tabaccaio

Secondo i dati distribuiti dalla Brembo oggi al Tabaccaio si arriva a 237 km all’ora e si esce a 176 con una frenata di 18 metri in 0″84 il tutto con una decelerazione di 4,2 g. Non la più tosta della pista (è quella all’uscita del tunnel), ma certamente la più spettacolare, soprattutto per chi la può vedere dal vivo. Senna era mostruoso. Ma Schumacher non era da meno. E negli anni d’oro anche Trulli riusciva a emozionare. Oggi i più cattivi sono Hamilton e Vettel, quando aveva una monoposto all’altezza anche Alonso.  A Montecarlo i piloti frenano 12 volte a giro, 15″ a giro. Non c’è pista in cui stanno così tanto sui freni (21%) anche se non è certo la pista dalle frenate più cattive.

Vedere l’ora di qualifica al Tabaccaio è uno di quei momenti che non dimentichi. Anche perchè la pole qui conta davvero. Negli ultimi 20 anni, chi partiva dalla pole ha vinto 11 volte, nei 64 Gp disputati, ha vinto 54 volte chi partiva fra i primi tre. Qualifiche fondamentali se non vi chiamate Panis che nel 1996 trionfò partendo 14°. Saranno findamentali anche le nuove Pirelli Hypersoft (le gomme rosa) al debutto in gara. Qui a disposizione ci sono Supersoft, Ultrasoft e Hypersoft…

La prima giornata di prove ha detto che questo potrebbe diventare il weekend delle Red Bull con Ricciardo e Verstappen davanti a tutti: Vettel a 0″572 e Hamilton a 0″695. Il tempo di Ricciardo 1’11’841 è il nuovo record della pista attribuibile a macchine più veloci, nuovo asfalto e soprattutto incredibili Pirelli rosa… Il resto lo ha fatto l’uomo dal sorriso infinito, lasciando baby Max a 0″194. Quando arriva Montecarlo a tutti viene in mente il giro perfetto di Ayrton Senna il 14 maggio 1988. Lasciò Prost a più di un secondo. Poi in gara si distrasse al Portier… Ma quella è un’altra storia. Quel giro di 30 anni fa Ayrton lo chiuse in 1’23″998. Dodici secondi dodici in più di Ricciardo… Capite che cosa è diventata la Formula 1 oggi…

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