Raikkonen è fuori. Viva Raikkonen

Raikkonen al passo d’addio
Kimi Raikkonen, 39 anni il prossimo 17 ottobre

La Ferrari sta pensando di chiudere il rapporto con Kimi Raikkonen a fine stagione. Il favorito per affiancare Vettel nel 2019 sarebbe il giovane Charles Leclerc, oggi alla Sauber Alfa Romeo. Sarebbe il primo allievo della Driver Academy di Maranello ad approdare in prima squadra.

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano: Raikkonen ha fatto il suo giro immenso è tornato, ma ora è arrivato il momento di salutarlo. Con tanti ringraziamenti, sia chiaro. Ma il Kimi della sua seconda vita ferrarista è stato all’altezza di quello che nel 2007 diventò campione del mondo solo a sprazzi. Gli è mancata la costanza di rendimento, la voglia di aggredire quando Vettel era in difficoltà.

Raikkonen compirà 39 anni a ottobre. Domenica correrà il suo 278° GranPremio. Non vince più dal Gp d’Australia del 2013. Dopo Schumacher  diventerà presto il pilota che ha corso più Gran Premi con la Ferrari (è a 137, due in meno di Felipe Massa). E’ insomma una parte importante della storia di Maranello. Ma è arrivato il momento di cambiare.

LeClerc AlfaRomeo
Charles Leclerc dall’Alfa Romeo alla Ferrari

Lo sostengo da tempo, anche se mi avrebbe fatto piacere l’azzardo Ricciardo. Chi più spende, spesso meglio spende. Ma il presidente Marchionne avrebbe detto no al mega investimento, preferendo oltretutto puntare tutto su un top driver solo. La scelta sarebbe così caduta su Charles Leclerc, prodotto della scuola ferrarista in prestito alla Sauber Alfa Romeo, un uomo che a Maranello conoscono benissimo. Una promessa, anzi qualcosa di più. Quest’anno ad esempio è uno dei tre piloti a non aver mai perso posizioni al primo giro (gli altri due sono Vettel e Ricciardo).

Mi piace, inutile negarlo. Temo solo possa essere bruciato dalla pressione che si sente addosso chi guida una Rossa. Ma se chi lo conosce meglio di tutti, ciò Arrivabene e il suo gruppo, ha deciso di puntare su di lui, significa che è pronto al grande salto, una promozione che oltretutto potrebbe promuovere alla Sauber Alfa Romeo, Antonio Giovinazzi.

Leclerc che a ottobre compirà 21 anni ha solo 7 Gp di Formula1 alle spalle. La Ferrari azzardi così nella sua storia non ne ha mai fatti. Per età ed esperienza in F1 non esistono paragoni. Massa debuttò in Rosso che non aveva ancora compiuto i 25 e aveva già 3 stagioni in Sauber alle spalle, Barrichello aveva 28 anni (e 7 stagioni), Gilles 27 anni e nessuna stagione in F1 alle spalle, anche Vettel è arrivato a 28 e con 4 mondiali, Schumacher 27 e due mondiali. Bisogna andare al 1961 per trovare Ricardo Rodriguez al volante di una Ferrari al Gp d’Italia a 19 anni e 208 giorni.

Non aspettiamoci annunci a breve, ma molto prima di Monza tutto dovrebbe essere ufficiale. Anche il futuro di Raikkonen (ieri girava la voce di un ritiro) per capire se ha ancora voglia di ripartire da una nuova avventura.

Domani qualifiche alle 16, domenica gara alle 16.10 (dirette ancora solo su Sky)  Ricordate gli orari insoliti per non creare sovrapposizioni con il mondiale di calcio (anche se mettere  tre Gp di fila non è proprio un segnale di pace).

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10 pensieri riguardo “Raikkonen è fuori. Viva Raikkonen

  1. Esimio Zapelloni , evviva evviva !
    Finalmente eh ?! Giubilo e festa in casa Ferrari (e Zapelloni)
    Staremo a vedere quale sara’ il prossimo alibi.
    Kiitos kaikesta Kimi , merce rara la gratitudine.

      1. Dopo averlo randellato costantemente per qualsiasi cosa accadesse ….anche attorno a lui…..
        Beh …..grazie per il suo post.
        Come ho gia’ scritto , sono curioso di scoprire il prossimo alibi.

    1. Nessuna festa. Se Kimi vincesse le prossime tre gare sarei il più felice… ma obiettivamente non credo meriti un anno in più per come sta andando in questa stagione. E comunque vada la Ferrari dovrà ringraziarlo

  2. Suvvia Reddington io adoro Raikkonen come pilota e come personaggio, ma se guidi una rossa e sei l’ultimo campione del mondo l’aspettativa è alta e un tantino di critica in più ci sta… soprattutto perché onestamente negli ultimi anni non ha dimostrato la costanza degli esordi di carriera e del periodo Lotus alternando prestazioni opache quasi distratte a capolavori di classe di guida. Zapelloni non è proprio così cattivo con lui!!!

    1. Punti di vista.
      Quanto dice riguardo a Raikkonen e’ in parte vero : negli ultimi anni non e’ piu’ brillante.
      Ma bastonarlo sul nulla in stile Marchionne non e’ propedeutico per la squadra.
      Forse le sono sfuggite le innumerevoli stoccate , a mio parere in molti casi gratuite , di cui e’ stato oggetto Kimi, Questo non puo’ che intaccare il rendimento di un pilota peraltro gia’ molto (troppo) umorale.
      Spesso e volentieri e’ stato messo in mezzo per colpe non sue (memorabile Singapore 2017 , partito troppo bene) o gestioni scriteriate quando non suicide da parte della squadra……
      Ma tant’e’ , il dado sembra tratto. Chiunque meglio di Kimi…..
      Vedremo

      1. Credo che Kimi sia bravissimo a non farsi influenzare dalle critiche altrimenti perché chiamarlo Iceman?

  3. Nella sua seconda vita ferrarista oggettivamente Kimi ha fatto peggio della prima… Ma è normale nella sua prima vita in due anni regalò il titolo piloti al primo e comunque il costruttori il secondo…. Detto questo la Ferrari della sua seconda vita non è stata cosi competitiva come nella prima e nn c era l ibrido… Se valutiamo il 2017 beh forse in piu di qualche occasione…. Monaco e Ungheria ha fatto gioco di squadra .. Certo Vettel almeno sul giro secco è più bravo… e questo sulla gara influisce .. Quest anno canada a parte è stato lì… Qualche errore in qualifica.. Si come a Baku e Francia… Ma di errori in gara pochi…. Due zeri senza colpe… Con due 4 posti .. Ma forse in uno anche terzo sarebbe a 107 punti terzo .. A 20 da Vettel…..può anche andare in pensione ma reggere la pressione ferrari non è da tutti e per vincere i costruttori .. Che il Drake ha sempre considerato più del titolo piloti credo che Iceman dia la sua…. Grande campione… Ai posteri l ardua sentenza ma un altro anno per fare maturare Leclerc non lo escluderei.

    1. Un grande campione concordo. Un po’ appannato ma spesso anche sacrificato va riconosciuto. Leclerc è solido ma la pressione a Maranello è altra cosa, come giocare a San siro con Inter o milan, se non sei un campione vero ti lasci sovrastare

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