Alonso porta davvero il caos in un team?

Alonso
Fernando Alonso, 37 anni compiuti il 29 luglio

Christian Horner è stato chiaro intervenendo al podcast ufficiale della F1 “Beyond the grid” nel dire che per la RedBull non sarebbe una scelta sana ingaggiare Alonso: “Ha sempre portato caos nei team in cui è stato”.

Horner ha ragione oppure no a parlare così di Alonso?

Ho sempre sostenuto che Fernando Alonso meriti più dei due titoli mondiali che ha in bacheca. Ha un talento enorme, un’interpretazione delle gare che fanno pensare a Michael Schumacher (anche il presidente Montezemolo la pensa così). Il suo punto debole in pista sono le qualifiche, sul giro secco non è letale come sulla distanza. Ma è comunque ancora oggi uno dei top 3 (con Hamilton e Vettel).

Possibile che nessun grande team pensi più a lui?

La frase di Horner conferma quello che tante volte ho detto e scritto: Fernando Alonso all’interno di un team fa spesso lo stesso effetto di un fiammifero in un bidone di benzina. E non parlo solo dei suoi ormai mitici team radio in cui mette in difficoltà la squadra e gli ingegneri.

Uno dei più famosi è quello di qualche anno fa in Giappone (era il 2015) quando in mondovisione parlò del motore Honda come di un motore da Gp2. Quel “Gp2 engine…“, fu una pugnalata al cuore per i tecnici Honda. E quest’anno stiamo verificando sul campo come le colpe delle debacle in serie della McLaren non siano tutte dei motoristi…

Alonso non unisce. Alonso divide. Lo racconta la sua storia e ormai i team manager non vogliono più rischiare di rompere gli equilibri ingaggiandolo.

Alonso ha avuto problemi in McLaren e in Ferrari. Per motivi diversi, ma li ha sempre avuti. In McLaren la convivenza con Hamilton risultò subito impossibile e il team che era riuscito a gestire Senna e Prost, perse il mondiale (Raikkonen ringrazia). In Ferrari tutto sembrava filare liscio. In due occasioni Fernando arrivò vicinissimo al titolo che almeno la prima volta non perse certo per colpa sua (ricordate il pasticcio strategico di Abu Dhabi 2010). Ma poi alla quinta stagione in Rosso, quella difficile e turbolenta dell’avvicendamento Domenicali/Mattiacci e poi Montezemolo/Marchionne si arrivò al divorzio.

Alonso aveva tirato troppo la corda. Aveva posto troppi paletti. Voleva comandare lui. In Ferrari non volevano dargli troppo potere. Cominciarono a sondare Vettel e ancora prima che Marchionne prendesse il posto di Montezemolo, raggiunsero l’accordo con Sebastian. Vettel non ha ancora riportato il titolo in Ferrari, è vero. Ma ha riportato serenità nel team. Ha contribuito a tenere unita la squadra in un momento delicatissimo. Alonso l’avrebbe spezzata.

Per questi motivi le frasi di Horner non mi stupiscono. Anzi confermano i sospetti. E mi spiace. Perché davvero reputo Alonso un top driver. In gara anche superiore a Seb in certi momenti. Ma per essere un campione non basta saper guidare meglio degli altri. E’ questo che chi gli sta attorno non è mai riuscito a fargli capire.

E per questo il suo management ha più responsabilità di lui.

E mi spiace perché vorrei davvero rivedere Fernando su una monoposto vincente. Farebbe bene a tutta la Formula 1.

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13 pensieri riguardo “Alonso porta davvero il caos in un team?

  1. Per me è il balotelli della formula 1, ha sempre pensato che contava solo lui, rispetto ai team e squadra. Inoltre ha un grosso limite, non sa guidare lo sviluppo di una monoposto, su questo vettel e hamilton gli sono superiore, vedi il lavoro fatto quando sono arrivati in Mercedes e Ferrari.

  2. Alonso e’ un grande pilota, personalita’ decisa, ma non credo che “conti solo lui” come riportato in un commento: vuole e pretende molto da se stesso, di conseguenza spinge il sistema al massimo, ma non perche’ si consideri il solo, ma perche’ conta in primis su se stesso (della serie nessuno ti regala nulla). Essere molto esigente , spesso e purtroppo, viene confuso con l’essere ” a Drama’s Queen”. La realta’ e’ anche la frustrazione con cui si e’ trovato a convivere a causa , prima della gestione in Ferrari, poi del caos in Honda: perderebbe la pazienza chiunque tentando di dare il massimo nel guidare una macchina poco competitiva dopo mille promesse. Alonso in Red Bull? 50-50, un rischio di fare caos tanto quanto di far bene, del resto lo stesso Ricciardo in Renault non credo vada a prendersi meno rischi come diceva lo stesso Horner.

  3. Alonso divide, verissimo. Ma questo è un limite enorme in un motor sport dove senza sviluppo tecnico e squadra non vai da nessuna parte! Importante tanto quanto essere veloci. Questo è un segno di immaturità come persona che purtroppo, vista l’età, non credo possa più correggere. Viva la sincerità di Horner! Speriamo sappia insegnare a Max quello che non ha appreso Fernando (manager e genitori permettendo…)!!

  4. Non dimenticherei neanche la spy story, furbatina dalla quale lui se ne è uscito patteggiando bellamente, cioè confessando per non avere pene più serie….
    Spiace dirlo ma è peggio di una zecca al pari del talento e della tenacia, soprattutto in gara.
    Certi atteggiamenti però non possono essere dimenticati nè tralasciati, vedi i già citati team radio, la voglia di essere l’unico in un team, le stupide ripicche che si prende in pista, ormai solo quando deve essere doppiato. Io fossi in lui due domandine me le farei anche per le disastrose scelte fatte spesso in carriera, magari abbandonerei il manager che tanto ci vede bene…

      1. Beh per quello bisogna parlare con il manager che citavo e il figlio del tri campione del mondo. Fernando in quel caso ha raccolto i frutti

  5. Allora, Nando è senz’altro uno che quando perde la pazienza non te lo manda a dire; ma non mi sembra che in Renault con una macchina buona, o con la Ferrari dei primi anni che nell’esemplare da lui condotto finiva comunque nelle primissime posizioni, ci fossero tutti questi problemi. Il carattere fumantino di Alonso è venuto fuori quando a fronte di proclami di vittorie soverchianti, la situazione tecnica era chiaramente irrecuperabile. Vedrai che se la Ferrari avesse dato ad Alonso una macchina come la SF71H (o la SF70H di fine stagione) Alo avrebbe vinto il mondiale in estate, con tutti contenti. Dite che non è così forte al sabato come la domenica? Ok il sabato è importante, ma come diceva qualcuno i punti si fanno la domenica. E Alonso la domenica ha sempre fatto faville.
    Per me Fernando avrebbe certo potuto gestire meglio certi frangenti (ma quali esattamente? E soprattutto, cosa sarebbe potuto cambiare? Altri piloti avrebbero forse portato la F14T a vincere?); ma è stato soprattutto molto sfortunato in un momento chiave. Spesso si dimentica quanto il caso influenzi le nostre carriere le le nostre vite: i piloti non fanno eccezione. La jella di Alonso si chiama Lewis Hamilton. Avrebbe potuto trovare qualunque altro dei piloti succedutisi in McLaren dopo i tempi di Ayrton e Prost, e non avrebbe avuto problemi. Ha beccato Lewis che oltre ad essere uno dei talenti più cristallini della storia delle corse, era anche venuto su in casa, era insomma il figliolo prediletto. Deciso che in quella situazione era impossibile starci, il resto è stato un gioco di incastri obbligati. Fino a un paio di annate in Ferrari, 2010 e 2012, in cui un pizzico di fortuna (o non sfortuna) avrebbe fatto la differenza tra sconfitta e vittoria. Poi al quinto anno è arrivata la SF14T e pace.

  6. Alonso superiore a seb in gara?? Assolutamente no. Seb quando parte davanti sostiene dei ritmi impressionati e gestisce la corsa in modo fantastico e negli in Ferrari ha dimostrato di saper fare grandi rimonte. Poi nel giro secco e di un altro pianeta rispetto ad Alonso è su questo mi trovo d’accordo con lei però dire che Alonso è superiore a seb in gara secondo me no. Detto questo non vedo l’ora che si ritorna in pista per vedere questo fantastico duello tra seb e Lewis due fantastici campioni.

    1. Se Seb parte davanti e’ imbattibile (beh Hockenhein a parte) ma se deve i seguire Alo ha qualcosa in più per me

  7. Alonso in questo momento non è più un top driver nel podio con Vettel ed Hamilton..si ricordi che ha 37 anni. Parole un pò forti quelle di Horner che descrivono più quello che è ora Alonso piuttosto quello che è stato in passato. Sono anni ormai che Alonso non è più veramente un top nonostante lui in testa si reputi ancora tale e questo in effetti può essere un problema.
    Comunque c’è da dire che secondo me non è mai stato un vero pilota completo e al livello che molti giornalisti italiani lo hanno descritto. inoltre non è mai riuscito a fare squadra e a lavorare bene con il team..

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