#Ferrari da sogno a Monza. E adesso? Chiedere il sacrificio a Kimi

Delirio Ferrari nel sabato di Monza con una prima fila tutta Rossa con Raikkonen davanti a Vettel di 0″161 e Hamilton terzo con la Mercedes. L’antipasto è servito… E’ la 60esima prima fila Ferrari nella storia.

Azzurro il pomeriggio è azzurro. E quell’azzurro che porta via le nuvole dal cielo di Monza lascia le cose a posto. Due Ferrari davanti a tutti. Due Ferrari in prima fila 18 anni dopo l’ultima volta. Dopo 8 anni la Ferrari torna in pole sulla pista di casa e l’ultima volta che era partita là davanti, poi finì bene con la vittoria di Fernando Alonso. L’uomo in pole è Kimi Raikkonen, è suo il giro più veloce nella storia della Formula 1 (263,587 km/h). Non scattava davanti a tutti da Monaco 2017.

Ha fatto piangere di gioia anche sua moglie Minttu. Ha fatto piangere di gioia i tifosi si che hanno invaso l’Autodromo per un Gp d’Italia che si annuncia da record. Lacrime di gioia e sorrisi infiniti. Con Kimi che sogna “Mi auguro che anche domani possa andare tutto bene e di finire nelle stesse posizioni“. Ci prende gusto. Questa pole può significare molto, può aiutare a cacciare via gli ultimi dubbi e confermarlo anche per l’anno prossimo.

E’ un buon risultato per tutto il team“, ha detto Vettel che non sorrideva troppo. Contento per essere davanti a Hamilton, per essere in prima fila, ma un po’ turbato per non essere riuscito a battere il suo compagno di squadra. “Ne parliamo dopo”, ha detto Seb in radio dopo esser stato battuto da Kimi… Ha sbagliato qualcosa all’uscita dalla Roggia. Non ha fatto un giro perfetto. Sarebbe bastato per battere Hamilton. Non poter battere il Raikkonen perfetto di oggi. Merito della scia in cui si è infilato Kimi dietro a lui… Non credo.

Una prima fila tutta Ferrari a Monza è comunque un evento straordinario, anche se è soltanto l’inizio della storia, l’inizio di un sogno che sta diventando realtà. E’ la dimostrazione che oggi la Ferrari ha il miglior pacchetto in pista. Telaio, motore, assetti, piloti. Tutto ha funzionato. E la Ferrari ha volato comune una Freccia Tricolore.

Come ho detto e scritto tante volte su questo blog, la Ferrari ha bisogno di una squadra a due punte per vincere il Mondiale. Hamilton ha fatto i numeri anche qui (guardate quanto è lontano Bottas) ma contro una Ferrari così non ha potuto fare. Adesso non resta che decidere la strategia. Perché partire primo e secondo è una festa. Ma l’importante sarà arrivare primi e secondi. E perdonatemi se in prospettiva Mondiale chiederei il sacrificio a Kimi… Ma soprattutto starei attento alle Mercedes al via…

Dal 2000 allo scorso anno 14 volte chi è partito in pole ha poi vinto la gara. Nelle prime edizioni del Gp d’Italia dal 1950 solo 10 volte era successo. Oggi la pole conta tanto. Tantissimo. Ma una pole in famiglia ha un altro significato perché poi contano i giochi di squadra.

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23 pensieri riguardo “#Ferrari da sogno a Monza. E adesso? Chiedere il sacrificio a Kimi

  1. Caro Zapelloni,

    Due cose. Uno non salga sul carro dei vincitori. In questo blog Lei ha detto pubblicamente che Kimi Raikkonen è da pensione e non deve essere confermato. Si ha detto che era… Ma non più. Oggi Kimi ha dimostrato non che era ma che è. Smentito. Due. Le gare che rimangono sono abbastanza per non chiedere un sacrificio se poi si chiede la Ferrari a due punte per far vincere il mondiale a Vettel. Vettel lo dovrà vincere e Kimi lo aiuterà. Stia tranquillo. Questo a prescindere da come vada domani.

    Buona serata

      1. Umberto, no credo che kimi non abbia quasi nessuna chance… Credo che sul giro secco e sul corpo a corpo Vettel in generale sia oggi un po’ meglio… E questo nella f1 di oggi fa la differenza… E però vedo che Kimi ha avuto 4 stop nessuna per colpa sua… Vettel se la deve giocare ma può vincere… E vincere perché le distanze tra Mercedes e Ferrari non sono grandi… Ma con la Ferrari a due punte e il pacchetto migliore si può fare.

  2. Non e’ detto che so deve sacrificare kimi magari vettel parte meglio o va di piu’ in gara… Si vedra’ se si deve sacrificare… Comunque non si sa se senza quella piccola uscita in ghiaia di seb, seb avrebbe fatto la pole puo’ essere che la faceva seb non e’ scontato che la faceva kimi… Comunque grande ferrari e sono contento x kimi meritava una gioia… Ora domani doppietta..

  3. A tavolino l’unica cosa da capire, come ha detto, è se Kimi darà posto a Vettel. Le confesso che secondo me dipenderà tutto dalla partenza e quanto Hamilton sarà nervoso, cosa che quest’anno non ha mai manifestato comunque.
    Direi vinca il migliore…ma Kimi adora la Ferrari e credo che sia disponibile a sacrificarsi. Nonostante potrebbe tranquillamente puntare i piedi per terra perché, diciamolo, intorno di piloti c’è il vuoto

  4. Secondo me Kimi si emozionera’ e resterà piantato in partenza (gli è già successo a monza anni fa). Comunque complessivamente non penso sia giusto chiedergli questo sacrificio anche perché secondo me Vettel ce la può fare da solo

  5. Kimi non si tocca. Spero non gli rovinino la gara come in altre occasioni. È l’occasione perfetta per lui per vincere la sua prima gara della stagione e non voglio che il muretto gliela rovini.

    1. Puo’ esserne certo che gliela rovineranno….
      Zapelloni , da conoscitore dei meccanismi perversi in Ferrari , sa.
      Ha gia’ delineato i soliti giochetti (passaggio a pit stop) con cui da sempre la Ferrari (e la banda Arrivabene) gestisce la squadra…
      Ma il volpone Zapelloni sa anche che quando si provano certi giochetti c’e’ anche la possibilita’ di rimanere vittime di se stessi,e quindi si deve stare molto attenti con le grandi manovre…..
      Senza contare l’imbuto della prima variante dove sibillinamente mette in guardia dalle Mercedes….
      Strike !

      1. Esatto prima di tutto bisognerà fare attenzione a Hamilton… e comunque se insegui un mondiale lo fai con chi ha 17 punti di ritardo o con chi ne ha 85?

  6. Concordo in pieno sull’analisi. Per me Kimi e Seb devono entrambi correre per vincere senza ostacolarsi con le strategie e senza toccarsi. È troppo importante che entrambe le macchine arrivino davanti alle Mercedes, ricordiamoci che siamo ancora dietro in classifica. La strategia di far fare il tappo magari paga in Ungheria ma non a Monza dove basta un DRS e arrivederci… che corrano e facciano il vuoto, poi a 3 giri dalla fine a posizioni consolidate facciamo ragionamenti di chi deve sacrificare cosa. Non si sa mai cosa accade nelle corse (vedi Senna 1988 per fortuna nostra) e sarebbe da irresponsabili regalare una vittoria o un piazzamento a Hamilton solo perché la seconda macchina ha fatto una strategia non ottimale.

  7. Con il suo articolo il motto “vinca il migliore” è finito nel cestino ed è stato sostituito dai motti “conta solo vincere non importa come” e “la furbizia paga”.

    1. Non è furbizia… per vincere il mondiale bisogna utilizzare tutte le armi a disposizione. La storia del campionato è piena di giochi di squadra

  8. Esimio Zapelloni , intendeva la storia Ferrari……
    eri si e’ intravisto Todt al box….un antesignano insieme a Brawn
    Saluti

    1. Certo certo la Ferrari è il lupo cattivo e tutti gli altri sono puri candidi agnellini… ma per favore non siamo nati ieri: la storia della F1 anche recente è piena di strategie e giochi di squadra. Ad esempio Silverstone dove in maniera indegna tutti i team motorizzati Mercedes hanno “parcheggiato con le 4 frecce” al primo giro per dare strada a Hamilton in rimonta. Era talmente palese che pure Marc Gené su Sky era imbarazzato a commentare. Cerchiamo di uscire da queste inutili polemiche perché comunque il migliore (pilota e squadra) vincerà a fine stagione.

      1. Indegno e’ anche il modo che ha la Ferrari di fare gioco di squadra dal primo giro del primo GP,
        quando i valori non sono ancora delineati…..
        Martellando Kimi i primi 4-6 GP per poi arrivare a dire , come Zapelloni qui sopra ,” se insegui un mondiale lo fai con chi ha 17 punti di ritardo o con chi ne ha 85?”
        Bravo , bene , bis…..

  9. Per me i valori sono delineati già nel pre campionato: quando, dopo anni di battaglia in casa, decidi che il successore di Rosberg è il “paracarro” Bottas direi che tutto sia già deciso. Nulla da obiettare, anche con Senna-Berger, Prost-Hill, con Schumacher ecc.si è fatto così. Le squadre, decidono quale strategia tenere e non c’è da scandalizzarsi, sono tutte uguali.

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