Elkann: nessun ribaltone in #Ferrari…

John Elkann, presidente della Ferrari dal luglio scorso, è intervenuto sul cambio di vertice della Scuderia con una lettera alla Gazzetta dello Sport per puntualizzare alcune dichiarazioni riportate il giorno prima dal mio ex quotidiano. Conoscendo bene Corrado Canali, escludo si sia inventato quelle dichiarazioni.

La lettera al direttore della Gazzetta è in pratica la prima dichiarazione ufficiale di Elkann, presidente che non brilla per presenzialismo.

Scopriamo che la sostituzione di Arrivabene non è stata un ribaltone e non è nata da presunti dissapori interni… vada a rileggersi la lettera natalizia di Vettel… difficile credergli, difficile credere che tra Binotto e Arrivabene tutto andasse nel migliore dei modi.

Nella sua lettera Elkann conferma anche Camilleri nel ruolo di ad in giorni in cui le speculazioni su una sua sostituzione erano diventare davvero forti. Giusto farlo per far finire le chiacchiere. Non so se sia giusto in assoluto visto che il nuovo ad finora è stato trasparente (guardate come è crollata in Borsa la Ferrari in questi mesi…).

Ma allora perché non intervenne prima di Natale quando le voci sui dissapori Arrivabene-Binotto erano al massimo? Se tutto andava così bene perché non intervenire allora?

Comunque ben venga un presidente che faccia il presidente. La Ferrari ne ha bisogno.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

9 commenti

  1. Speravo vicino a Marchionne fosse cresciuto, invece mi sembra lo stesso dei tempi della Juve. Sono giorni che si parla, del ritorno di Domenicali lui se ne accorge solo ora? Sopratutto questa situazione, andava risolto subito sono mesi, che ovunque si parla di rottura arrivabene-binotto, con tante di dichiarazioni velenose del prima e lui ci vuole far credere e lui se ne esce cosi? Spero di sbagliarmi, ma temo non solo che la ferrari non batti Hamilton, ma stia dietro anche alla Red Bull.

    1. No questo mai…

      1. Mi fido di lei.

  2. Domenicali in Ferrari subito, avrà le suo colpe ma è un vero ferrarista e sono sicuro che possa aiutare Vettel a ritrovarsi.

    1. Ma perché dovrebbe lasciare il gruppo VW dove è stimato apprezzato e ben pagato?

  3. Condivido pienamente quello che dice Massimiliano. D’altronde l’ho gia detto in un altro post, John Elkann, a mio parere, non è un dirigente, Marchionne aveva ben visto. Per quanto riguarda la Red Bull davanti alla Ferrari, il solo dubbio puo venire dal motore Honda che si rompe (rompeva) sempre, per il resto….

  4. Ho una impressione, spero sbagliata, che il presidente si sveglia “a scoppio ritardato” solo quando viene toccato il portafoglio (azioni in ribasso). Quando invece c’è da dirigere un’azienda, compresa la gestione dei dissapori interni, sia latitante. Francamente mi fa piacere finalmente un presidente che si fa sentire, ma per favore chiedo di non forzare presunte verità (mi riferisco all’armonia della decisione su Arrivanene) e di essere più presente. Ne va della sua personale credibilità e di quella del nome Ferrari.

  5. ma scusate, cosa avrebbe dovuto dire in un comunicato ufficiale? che sono stati costretti a scegliere il male minore (cacciare Binotto al posto di lasciare libero Arrivabene sarebbe stato peggio , no?)

    1. Il comunicato ufficiale c’era già stato ed era stato molto garbato con Arrivabene, ma volerci far credere che è stata una decisione di comune accordo beh è un po’ troppo…

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