#Ducati bella, ma basterà?

La Ducati ha presentato in Svizzera, nel quartier generale della Philip Morris che con Mission Winnow sponsorizza il team, la Desmosedici Gp per il 2019 anno in cui la squadra di Borgo Panigale si affiderà a una coppia inedita tutta italiana: Dovizioso e Petrucci.

Bella la nuova Ducati è bella. Rossa è rossa, anzi è davvero tanto rossa. Credo anche che sia veloce perché Gigi Dall’Igna non ne ha sbagliate molte negli ultimi anni. Vado sulla fiducia, ma mi baso anche sui progressi fatti lo scorso anno quando per la Ducati sono praticamente sparite le piste proibite e solo gli errori dei piloti (tanti, troppi) le hanno impedito di contendere il titolo a Marquez fino alla fine.

L’obbiett ivo di quest’anno è ovviamente ancora quello: lottare per il Mondiale e cercare di vincerlo. Ma contro una Honda che ha creato la coppia da sogno Marquez-Lorenzo e contro la Yamaha del solito Vale e del redivivo Vinales, basteranno Dovizioso e Baby Petrucci?

Di Dovizioso chi segue questo blog sa che cosa penso. Mi avete anche criticato perché l’anno scorso gli ho dato un bel voto. Ecco quest’anno Dovi non può più sbagliare tanto come nel 2018, altrimenti dimostrerebbe di non poter ambire al titolo, di non avere la continuità per lottare con i migliori. Io ci credo. Credo che l’esperienza e anche i tanti errori 2018 lo abbiano aiutato a crescere. Troveremo un Dovizioso più maturo, più sereno senza Lorenzo di fianco, ma spero non addornentato https://topspeed.blog/2018/11/16/motogp-cartoline-di-fine-anno-per-marquez-valentino-dovi-ducati/.

Danilo Petrucci è certamente un ragazzo dal grande futuro anche se a 28 anni ormai più che di futuro bisogna cominciare a parlare di passato e di risultati raggiunti. Danilo con le Ducati satellite si è messo in mostra, ha dimostrato doti di guida eccezionali sorattutto in condizioni estreme, ma poi un po’ per l suo fisicaccio, un po’ perchè non riusciva a restare costante dall’inizio alla fine di una gara, non ha mai portato a casa il risultato che ti cambia la vita.

La vita gliela ha cambiata la Ducati pronuovendolo al posto di Lorenzo. Per me aver abbandonato lo spagnolo resta una grande sconfitta. Era stato ingaggiato a peso d’oro per vincere il Mondale e abbiamo visto come è finita. Un po’ come capitò con Vale. Una sconfitta nonostante questa volta la moto ci fosse come hanno dimostrato le vittorie del Dovi. Nonè mai scattato l’amore con Lorenzo. Ed è stato un errore.

Ora si riparte da Dovi e Petrucci e dalla domanda da cui siamo partiti: basteranno? Credo in Dall’Igna, credo in Dovi, ho fiducia in Petrucci. Ma quando guardo in casa Honda ho davvero tanta paura…. Spero di sbagliarmi…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

3 commenti

  1. Dovizioso non è un top e non lo sarà mai, con la Ducati dell’anno scorso Rossi sarebbe riuscito a contendere il titolo a Marquez fino alla fine nonostante i suoi 40 anni. Se si vuole vincere il titolo bisogna prendere Marquez.

  2. Buongiorno Zapelloni, concordo con lei sulla domanda finale: il pacchetto complessivo del team Honda sembra una armata invincibile sulla carta… cercando spiragli per avere una speranza, ragionando in casa Honda, crede che siano stabilite chiare gerarchie dall’inizio oppure possiamo sperare anche in una battaglia Marquez-Lorenzo?

    1. Liberi tutti almeno all’inizio se no che senso avrebbe ingaggiare Lorenzo?

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