A Casa #Brembo sfila tutta la #Formula1 che conta

Gran premio d’Italia, una settimana dopo. Domenica scorsa a poche ore dal via della gara più entusiasmante degli ultimi anni per i ferraristi, è successo qualcosa che val la pena di essere raccontato. Là dove una volta c’era la casa del direttore dell’Autodromo è stata inaugurata Casa Brembo….

“Casa Brembo” nasce da un’abitazione privata, rimasta in disuso per alcuni anni all’interno dell’Autodromo e trasformata in una vera e propria location per eventi, circondata da un ampio giardino esterno. Grazie ai lavori di ristrutturazione, lo spazio è stato trasformato in un punto di incontro per riunioni di lavoro e presentazioni di prodotti che potranno essere organizzate dall’azienda bergamasca in concomitanza con le competizioni motoristiche che si svolgono durante l’anno in pista. Un edificio distribuito su due piani di 182 mq, a cui si aggiunge un prezioso giardino, vero valore aggiunto della location, di ben 1.200 mq.

Ma la notizia non è questa. La notizia è che all’inaugurazione di Casa Brembo ha partecipato tutta la Formula 1 che conta. Da Chase Carey e Jean Todt a Piero Ferrari e Mattia Binotto, da Stefano Domenicali presidente e ad di Lamborgini a Radek Jelinek presidente di Mercedes Italia. Per non dire della politica con il neo Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il Vice Presidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala. E naturalmente Angelo Sticchi Damiani, Presidente di Automobil Club d’Italia e Giuseppe Redaelli, Presidente del CDA SIAS.

Ve lo immaginate Mattia Binotto che in divisa Ferrari ha attarversato un chilometro di retro paddock in mezzo ai tifosi… Era scortato, certo. Ma con un Leclerc in pole, e la gara a poche ore dal via, lui si è fatto un bagno tra i tifosi per rendere omaggio alla Brembo.

Questo per farvi capire l’importanza dell’azienda bergamasca famosa in tutto il mondo…

All’interno di Casa Brembo è stata ricavata una galleria d’arte che mostra i prodotti più rappresentativi dell’azienda ed alcune illustrazioni artistiche rivisitate in ottica “frenante”: l’impianto di Formula 1, Formula E, MotoGP e Superbike per il mondo Motorsport, le applicazioni stradali auto e moto più importanti quali i moduli Ferrari, Aston Martin e Porsche e l’impianto Ducati Panigale V4 fino alla famiglia delle pinze B-M4, B-M6 e B-M8 per applicazioni stradali di auto high-performance.

La sfida di Brembo è stata quella di assicurarsi una villa esclusiva all’interno di uno dei palcoscenici internazionali più noti e celebri nel Motorsport, in uno spazio di rappresentanza dove poter ospitare eventi aziendali. “Casa Brembo” si fonda su un principio molto importante: far percepire a chi varca la porta d’ingresso la filosofia aziendale che ha contraddistinto il successo in questi anni, portando l’azienda ad un’espansione multinazionale senza però mai perdere il forte senso di familiarità che coinvolge il gruppo ed i dipendenti.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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