Auguri a #Raikkonen, quanto talento sprecato

Raikkonen
Kimi Raikkonen compie oggi 39 anni

Kimi Raikkonen oggi festeggia i suoi primi 39 anni, gli ultimi con una tuta rossa, ma non da pilota visto che avrà due stagioni in Sauber Alfa Romeo per divertirsi ancora. Qual è il bilancio della sua carriera in Formula 1?

Le cifre di Raikkonen raccontano che ha vinto 20 dei 287 Gp disputati, ossia il 6,97%; è scattato 18 volte dalla pole (6,27%) ed è salito 100 volte sul podio (34,48%). Tutto questo per conquistare un campionato del mondo. Solo Schumacher (155), Hamilton (131), Vettel (109) e Prost (106) hanno conquistato più podi di lui anche se la sua percentuale è molto più bassa.

I numeri non basterebbero insomma a giustificare l’amore che in Italia, ma non solo, c’è per questo finlandese di ghiaccio dalle poche parole e dai tanti grugniti. Il fatto che dica sempre quello che pensa, che sia irriverente, che non guardi in faccia a nessuno lo aiuta a farsi amare. Il suo modo di correre, senza risparmiarsi (almeno fino al suo ritorno in Rosso) pure.

Ma per me Kimi resta una grande incompiuta. E’ un pilota dotato di un talento superiore alla media, di una velocità con pochi paragoni, di una gestione delle gomme straordinaria. Eppure ha vinto solo 20 gare. Poche per quello che vale. Kimi si è buttato un po’ via. Ha arricchito il suo conto in banca e non il suo palmares.

Dopo aver vinto il Mondiale 2007 (l’ultimo della Ferrari) si è perso per strada, si è concesso troppe bevute e ha perso l’occasione di raddoppiare. Se Massa ha sfiorato il mondiale, mi dite il vero Kimi che cosa sarebbe riuscito a fare?

Nella sua seconda vita in Ferrari, poi sapeva di dover fare il secondo prima ad Alonso e poi a Vettel, ma non ha vinto una volta. E non ditemi che lo hanno penalizzato solo i giochi di squadra…

Insomma da uno con il suo talento mi sarei aspettato molto di più. Mi ha divertito con le sue conversazioni via radio, con le sue risposte sdrammattizanti, ma in pista lo avrei voluto vedere più aggressivo. Per questo spesso l’ho criticato: perché da uno con il suo talento mi aspetto sempre qualcosa di più.

Per questo sogno che da qui a fine stagione saluti la Ferrari e i tifosi con una vittoria. Ha 4 occasioni, poi tutto diventerà più complicato.

Intanto vi regalo una delle sue “poesie”… raccolte in un libro di foto di Callo Albanese edito dal nuovo sponsor Ferrari Mission Winnow. Ecco quella sulla pista:

Narrow in some place / wide at the other / it depends / on where you are

Dal Kimi’s book of Haiku

Stretto in alcuni punti / largo in altri/ dipende / da dove sei

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

3 Comments

  1. La penso esattamente come lei zapelloni.. Auguri a kimi

  2. Non sarà solo perchè ci sono stati “ordini di scuderia” e perchè ha dovuto fare il secondo pilota, però è significativo il fatto che dal 2013 ad oggi non abbia più vinto. Non ha mai vinto moltissimi GP in una stagione ad eccezione della stagione 2007 dove vince il mondiale e del 2005 dove arriva secondo, sempre con 6 vittorie. Almeno in un’occasione (Montecarlo del 2017) è sembrato sia stato danneggiato da un pit stop “strano” che ha permesso a Vettel di sopravanzarlo. Nelle altre occasioni in cui è arrivato secondo, sempre dal 2013, si è trovato davanti un pilota Mercedes o RB.
    E’ un pilota dai numeri rispettabili, anche detentore del giro più veloce in assoluto stabilito quest’anno a Monza ma non “appare” perchè è sempre schivo. Forse si, un pò si è buttato via. Un ottimo compagno di squadra che non crea problemi, salvo quando non voglia un pò strafare forse eludendo quegli “ordini di scuderia” che non valgono al primo giro (vedi Singapore e Monza). Dal prossimo anno potrà correre solo per soddisfare la sua voglia, non certo per ambire a grossi risultati.

  3. un po’ e’ lui che manca di motivazioni, un po’ diciamo che Ferrari, dal suo ritorno, abbia fatto tutto il possibile per demotivarlo… delle due cose non saprei quale sia successa prima. io ho la mia idea ma non penso che piaccia al popolo ferrarista.;)

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