Baby #Schumacher va lasciato crescere con calma

Mick Schumacher, 19 anni compiuti il 22 marzo

Mick Schumacher, 19 anni compiuti il 22 marzo è il nuovo campione europeo di Formula 3. Ha centrato l’obbiettivo due anni prima di papà Michael che al titolo (tedesco) di F3 arrivo’ solo nel 1991 a 21 anni.

Lasciatelo crescere. È questo il primo commento che mi viene in mente leggendo le cronache in arrivo da Hockenheim dove il figlio di Michael si è laureato campione commuovendo anche mamma Corinna.

Baby Schumacher che, per cercare di non farsi notare aveva cominciato a gareggiare sui kart con il cognome della madre, finora non ha sbagliato una mossa. È cresciuto con calma lavorando nelle squadre migliori. Non ha cercato di saltare le tappe come avrebbe consentito il suo cognome, ha scelto di progredire con tranquillità nonostante attorno a lui il mondo sia fatto dai Max Verstappen di turno che alla sua età correvano già in Formula1.

Mike e chi gli sta accanto, hanno preferito per lui un apprendimento lento ma costante che lo ha portato all’esplosione di quest’anno quando dopo la vittoria di Spa ( pista cara a papà) non si è più fermato andando a vincere il campionato…

Adesso passerà alla Formula2 poi si vedrà. Non ha senso bruciare le tappe rischiando di bruciare una carriera. Il suo, a differenza di quello di Max, è un cognome scomodo e pesante. Apre delle strade, certo, ma alimenta anche delle aspettative che potrebbero schiacciate chiunque.

Dalle rare interviste che ha rilasciato traspare un Mick più maturo della sua età e soprattutto consapevole delle sue qualità…

Sabine Kehm, una volta addetta stampa e poi manager di Michael e Peter Kaiser, vecchio amico di papà sono una garanzia per tenerlo con i piedi per terra.

Se è davvero nata una stella lo vedremo. Ma cerchiamo di non avere fretta.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 Comments

  1. In bocca al lupo! Questo è un ottimo risultato e per fortuna è circondato da persone assennate (famiglia e managers) che lo stanno tutelando e facendo maturare bene. Spesso è pure la famiglia stessa a danneggiare i talenti soprattutto quando oltre a essere genitori si fanno pure managers…

  2. Spero per lo sport della F1 che se ..Se. .dovesse arrivare in F1 non arrivi con i rossi..

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