#Binotto: la #Ferrari meritava la vittoria

Mattia Binotto prova a fare la voce cattiva, ma non ci riesce più di tanto. Non è nel suo stile. Ma questa volta forse avrebbe dovuto battere i pugni, sbraitare, lasciare nel box la sua signorilità

Ecco il Binotto pensiero nella sua intervista a Sky Sport F1


Su quanto detto da Toto Wolff sulla penalità a Vettel

Non m’interessa realmente quello che pensa lui, credo sia più importante quello che pensiamo noi. Pensiamo che oggi il vincitore morale sia Vettel, ha passato il traguardo stando davanti a tutti, quello è importante. Credo basti ascoltare, ascoltarci attorno, non siamo noi a decidere, c’è chi lo deve fare. Non si discute la decisione, ma credo che si possa avere anche un parere, un’opinione diversa. Detto questo, abbiamo fatto un buon weekend, una pole ieri, credo una bella gara oggi. Era importante per noi ritrovare il ritmo, come squadra abbiamo dimostrato di poter essere competitivi e torniamo a casa sicuramente motivati ancora più di prima.

 Anche incattiviti?

Motivati ancor più di prima… Sappiamo che ci sono ancora tante gare per dimostrare il nostro valore.

 Ultimamente sembra che i commissari siano un po duri con la Ferrari

Credo non sia vero, ci sono state altre occasioni in cui sono stati buoni, anche guardando le ultime gare. Però, credo ci siano state altre situazioni di gara come quella di oggi e il giudizio è stato diverso. Quindi, credo che questo sia soprattutto il rammarico. Meritavamo qualcosa di più sulla parte del risultato, reale, ufficiale, formale, ma torniamo a casa con la convinzione di essere stati i vincitori.

 Come sta Vettel?

Inevitabilmente, era molto arrabbiato inizialmente, abbiamo cercato anche di calmarlo, giusto così. Si è già calmato. In questa occasione è giustificato. Ha dato il massimo, sapeva di aver dato il massimo e sa di non aver commesso errori. È stata una gara che con l’adrenalina spingevi ad ogni giro, era difficile, c’era caldo, ha dato il massimo, sapeva di aver dato il massimo e sa di non aver commesso errori. In quel momento esci di pista e nel tornare in pista non poteva fare altre cose e non c’era nulla di intenzionale, non aveva alternative. Poi, dal suo punto di vista la giudica non corretta.

 Ripartirà anche lui più motivato?

Dobbiamo guardare al futuro con la voglia di far bene. Avremo altre gare difficili, per noi è importante migliorare, continuare a migliorare e provare, magari, a vincere ad ogni gara.

 

 

 

 

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. dopo il 48° giro non c’è più stata gara. Dire che è arrivato primo è un dato di fatto difficilmente dimostrabile qualora avessero lasciato gareggiare fino alla fine i due piloti. Comunque, dopo aver preso 6 ceffoni, riesce a darne uno e pensa che da adesso in poi le vincerà tutte? ma mi faccia il piacere! E’ evidente che Mercedes non potrà vincerle tutte ma non per questo, ad oggi e con quel che si è visto, mi pare si possa dire che ferrari e vettel possano ancora dire la loro in questo mondiale. Certo, se dalla prossima gara le Mercedes rompessero i motori o i piloti uscissero di pista per le rimanenti gare, ferrari potrebbe avere più di una chance per vincere…

    1. Non scordiamo che Montreal è pista particolare. Vedremo dalla prossima a che punto è la Ferrari.

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