Bravo #Leclerc: debutto senza errori in #Ferrari

Secondo giorno di prove a Barcellona e un’altra Ferrari davanti a tutti. Tocca al debuttante Charles Leclerc ottenere il miglior crono di giornata, vicinissimo al tempo ottenuto lunedì da Vettel.

Se il bel giorno si vede dal mattino, in casa Ferrari continua a essere una bellissima giornata. Anche Charles Leclerc ha potuto completare il suo programma da stakanovista (157 giri) con un miglior tempo in mattinata molto vicino a quello ottenuto lunedì dal suo capitano (a parità di gomme): 1’18″247. A 0″086 dal tempo di Seb.

Sebastian Vettel ha detto di aver guidato una Ferrari quasi perfetta. Leclerc ha rimandato a giovedì la chiacchierata con la stampa, ma anche i suoi occhi erano sorridenti. E comunque qualcosa ha voluto dire: “Sono molto contento del bilancio di questa giornata. Nonostante alcune bandiere rosse siamo riusciti a completare il programma previsto e a percorrere 157 giri nei quali abbiamo raccolto tanti dati utili. A livello di sensazioni mi sono trovato bene da subito sulla SF90 e devo dire che mi sono divertito parecchio. L’emozione? C’è sempre quando sali su una Ferrari, ma oggi l’ho messa da parte poiché il lavoro da fare era tanto. Speriamo di proseguire così anche nei prossimi giorni, perché è necessario massimizzare le poche occasioni disponibili per effettuare prove in pista”.

Prima di tutto era importante cominciare con il piede giusto e non commettere errori: missione compiuta. E non è così scontato, prendete Gasly con la Red Bull: è finito contro le barriere nel pomeriggio. Oppure la Renault che ha visto l’ala posteriore di Ricciardo piegarsi inspiegabilmente. Per non dire di Albon che ha concluso bella sabbia i suoi primi giri in Formula 1.

Leclerc ha completato un lavoro diverso da quello di Vettel, almeno a giudicare dal ritmo con cui ha girato nel pomeriggio quando la Scuderia ha lavorato con la vernice verde, quella che viene utilizzata per verificare i flussi.

Lavoro pesante anche per la Mercedes che sommando i giuri di Hamilton (74) a quelli di Bottas (89) ha superato il chilometraggio Ferrari (163). Bottas a fine giornata ha dato anche l’impressione di provare a cercare il tempo, ma senza successo. Operazione riuscita alla McLaren con Lando Norris che con gomme supertenere e serbatoio più che vuoto ha chiuso in 1’18″553.

Oltre 100 giri anche Giovinazzi con il suo bel casco tricolore e l’Alfa Romeo. Il bell’Antonio è stato più veloce (1’19″312) anche di Kimi (1’19″462). Anche per lui un grande inizio. Ma tutti i deb hanno lavorato bene, anche Albon dopo l’uscita del mattina ha chiuso con 132 giri e Norris con 104. Ha girato anche Pietro Fittipaldi sulla Haas sostituendo a fine giornata Magnussen.

Un cambio uguale per tutti: scuri sia la strada giusta?

Mentre si prepara in pista il 2019, si pensa al futuro. L’idea fissa è quella di abbattere i costi. Lultima proposta della FIA è stata quella di aprire un bando per trovare un fornitore unico della scatola del cambio delle monoposto. I potenziali fornitori avranno tempo fino al 15 marzo per presentare le proprie domande, con la Federazione che annuncerà il vincitore tra il 15 ed il 30 aprile.

Una scatola del cambio uguale per tutti. A me non sembra una grande idea soprattutto considerando che i team più importanti già forniscono i loro cambi (Alfa Romeo ed Haas utilizzano il cambio della Ferrari, Racing Point quello di Mercedes e Toro Rosso quello Red Bull) .

“L’obiettivo di avere un fornitore unico della scatola del cambio è quello di abbattere i costi di progettazione e sviluppo, pur mantenendo i livelli di performance elevati che siamo abituati a conoscere”, si legge nel bando della FIA”.

“Le future unità verranno utilizzate per più stagioni, eliminando gli aggravi di costi per ricerca e sviluppo. Per lasciare ai team la libertà di sviluppare le sospensioni posteriori come più desiderano, il disegno della scatola del cambio si rimanderà alle loro volontà”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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