Casa #Ferrari: #Vettel si scusa, #Binotto si spiega

Mattia Binotto non si sottrae mai ai microfoni. Anche a Silverstone ha analizzato la gara con gli inviati di Sky. Vettel che a fine gara si è scusato con Max Verstappen per averlo tirato giù dal podio è il caso del giorno…

Come analizziamo questa gara?

Ci sono tanti aspetti, Charles ha fatto una gara fantastica da parte sua  per il modo in cui combatte, si difende, attacca. Un pilota straordinario e oggi ne ha dato dimostrazione, il podio se lo è meritato, si è guadagnato tutto. Una gara, per altri aspetti difficile, Sebastian ha commesso un errore, ne è consapevole, dispiace per lui, ne parleremo. Il suo ritmo in gara, confrontato anche con quello di Charles, non era male e si porta a casa questo stimolo positivo.

Le prestazioni

Gara difficile per prestazione, sapevamo che Silverstone sarebbe stata dura, un po’ sorpresi in modo positivo della qualifica di ieri, oggi abbiamo ritrovato un po’ alcune delle nostre difficoltà all’usura delle gomme, in modo particolare su Charles. La analizziamo, stiamo sviluppando la macchina, stiamo progredendo ma il gap su certe piste con gli altri è ancora elevato.

 Sulla Mercedes di oggi

Sono andati fortissimo, una macchina bilanciata, se uno riesce a fare un giro così veloce alla fine vuol dire che non hai danneggiato troppo le gomme, cosa che noi non abbiamo. Ci si concentra su quello e ci si lavora ancora.

 Su Vettel

Sebastian è un professionista ed è consapevole delle sue difficoltà ed altrettanto consapevole che per lui rappresenta uno stimolo, lo dobbiamo aiutare in questo, a cercare la vettura, l’assetto, il bilanciamento migliore per le sue esigenze. Ribadisco che lo stimolo per lui deve essere quello che aveva un buon passo in gara e ripartire da lì. Non c’è da insegnargli nulla, sa quanto è importante non commettere certi errori, per la squadra, per i punti. Sono sicuro che saprà reagire da solo. 

 Sulla sfida tra Leclerc e Verstappen

La preoccupazione c’è sempre, sono ragazzi al volante, però lo spettacolo lo riconosco. Da Team Principal guardo anche la prestazione complessiva e credo che non solo la Mercedes è andata forte ma la RedBull in questo momento ci sta mettendo anche alle corde in qualche modo. Sappiamo che c’è da lavorare ma non ci perdiamo d’animo.

 Far pittare Charles al secondo giro della safety è stato voluto?

In quel momento della gara sapevamo di aver usurato moltissimo le soft, è vero che aveva anche battagliato con Verstappen, per noi arrivare in fondo alla gara con le dure in quel momento era più una incognita che una certezza. L’idea era di provare a fare comunque due stop perché in quel momento non ce la facevamo. Verstappen si è fermato, non abbiamo avuto alternative che reagire in quel momento, per noi l’ideale sarebbe stato, forse in quel momento, rimanere fuori, non potevamo fare diversamente dopo il pit di Verstappen.

 Si riparte dalla Germania, con quali sensazioni?

Dobbiamo analizzare con calma quanto accaduto qui a Silvestone, lo faremo e di preparare al meglio la Germania. Ci pensiamo da domani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 Comment

  1. Carissimo, Binotto fa bene a metterci la faccia e provare a tenere alto il morale finché la matematica non ti condanna. Ma dopo 10 gare senza una vittoria tanti errori e poche soddisfazioni: possiamo ancora credere nel miracolo o ormai è una stagione da portare a termine onorando il nome Ferrari e quindi continuando si a sviluppare la monoposto ma come unico obiettivo cercare almeno di fare una vittoria (anche se in Canada vittoria è stata)?

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