#Clarkson distrugge la #Formula1: lasciateli combattere

Jeremy Clarkson non ha bisogno di presentazioni. È uno dei tre presentatori di quello che una volta era Top Gear e oggi è The Grand Tour. Lo pagano per sfasciare le auto. Beato lui. Sono incappato in un suo video su Instagram in cui parla di Formula1. Distrugge anche quella. Sentite qualche idea:

“Se anch’io preferisco guardare in tv la finale di Wimbledon piuttosto che il Gran premio a Silverstone vuole dire che la Formula 1 ha un problema: è troppo noiosa”

“Va cambiata. Radicalmente. Se la Ferrari non ci sta pazienza Ferrari fuck off, se la Mercedes non ci sta idem Mercedes fuck off. Lamia ricetta è semplice:

Aboliamo gli stewart

Costruiamo macchine più solide che resistano ai contatti e non facciano volare alettoni al primo urto

La gente ama la guida pericolosa. Premiamo e non puniamo chi la fa”

“Io vorrei gare con auto ruota a ruota come Villeneuve e Arnoux à Digione. La gente è quello che vuole è stufa di vedere piloti che girano in tondo e si sorpassano solo ai box”.

Un distruttore. Un dissacratore. Come sempre, come da suo modo di fare. Ma con qualche senso perché in effetti la Formula1 ha bisogno di più libertà (cosa che in effetti è stata concessa dopo il Canada) ma senza farla diventare il Far West… legate tra sfascia carrozze possono andare bene per un videogame o una trasmissione di Prime di Amazon, ma la Formula deve restare uno sport. Più combattuto, ma sport.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 Comments

  1. Spunto interessante, ma anche un po’ estremo. Ma lei se la immaginerebbe una cena con Clarkson e Todt??

    1. Mi piacerebbe assistervi😉

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