Dalla Brabham-Alfa Romeo all’Alfa-Alfa: la congiura degli innocenti

“La congiura degli innocenti”. Sembra il titolo di un giallo. Invece è la nuova opera automobilistica di Luca Dal Monte, l’autore della mitica biografia di Enzo Ferrari definita dal New York Times, la biografia definitiva del grande vecchio. Come Ferrari Rex il nuovo libro di Luca è edito da Giunti-Giorgio Nada e costa 30 euro.

Benvenuti negli anni Settanta quelli che per la Formula 1 hanno portato i due Mondiali di Niki Lauda con la Ferrari (più il terzo di Scheckter), ma hanno anche raccontato il ritorno in pista dell’Alfa Romeo. Tutto parte da un fax ricevuto da Carlo Chiti il 31 dicembre 1974. Da qui comincia il racconto di Luca Dal Monte.

Un racconto frutto di decine di interviste esclusive, di un lavoro incessante negli archivi, soprattutto in quello Storico dell’Alfa Romeo con la possibilità di leggere una documentazione inedita fatta di conunicazioni ufficiali, ma anche di tanti resoconti privati custoditi con cura.

Non tocca a me ripetere che Luca scrive in modo avvincente e coinvolgente perchè sono di parte. Con lui ho firmato il mio primo libro, con lui ho realizzato il Podcast Storytel sulla Ferrari che sta per uscire e chissà che cosa ci riserverà il futuro. Ma fidatevi, lo leggerete tutto d’un fiato.

Eccovi un piccolo saggio:

Quarant’anni fa, il 13 maggio del 1979, debuttava in Formula Uno una vettura interamente costruita dall’Alfa Romeo. Il debutto prendeva forma sul circuito belga di Zolder e coronava i sogni di Carlo Chiti, il suo vulcanico progettista.

Il ritorno in Formula Uno di una vettura interamente costruita a Settimo Milanese dall’Autodelta per conto dell’Alfa Romeo era stato un parto travagliato. L’Alfa Romeo stava attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia: le nomine dei dirigenti erano di matrice politica, gli umori degli operai erano condizionati dai sindacati, cellule terroristiche si nascondevano negli stabilimenti e una forte componente della direzione dell’azienda era fortemente contraria all’impegni sportivo. Eppure…

… eppure, nonostante tutto e mettendo a repentaglio la propria carriera, quattro personaggi riuscirono a dare vita a un’alleanza che in un primo momento rese possibile il ritorno dell’Alfa Romeo alle corse attraverso la fornitura di motori alla Brabham e, successivamente, riuscirono nell’intento di riportare la Casa milanese in Formula Uno con una vettura interamente costruita dall’Autodelta – la cosiddetta Alfa-Alfa.

I quattro personaggi sono l’ingegner Carlo Chiti, il presidente dell’Autodelta Vincenzo Moro e i due presidenti dell’Alfa Romeo – Gaetano Cortesi ed Ettore Massacesi – che si succedono in questi cinque anni. Personaggi molto diversi tra loro, che si ritrovarono improbabili alleati in una sfida che ai più pareva e per certi versi era impossibile.

Per approfondire o acquistare: https://www.libreriadellautomobile.it/it/la-congiura-degli-innocenti-dalla-brabham-alfa-romeo-allalfa-alfa

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 Comment

  1. Due ricordi su tutti: Giacomelli al Glen, e la partenza di De Cesaris a Spa…

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