Desmo #Dovi chiude in bellezza il grande anno #Ducati

Andrea Dovizioso ha vinto l’ultima gara dell’anno sotto il diluvio di Valencia in una gara divisa in due e piena di cadute. Ha chiuso come aveva cominciato a marzo in Qatar. Ducati dall’inizio alla fine con in mezzo troppo Marquez. Peccato.

Finisce in bellezza. Come aveva cominciato. Super #Dovi si regala una vittoria con cui riscaldare il suo inverno di studio e di lavoro. Un po’ di miele sulle ferite procurate da qualche caduta di troppo che lo ha allontanato dal titolo. Ha chiuso con intelligenza e velocità. Bravo a domare la pioggia, a sfruttare due gomme nuove dopo la ripartenza, a regalare alla Ducati una vittoria che a Valencia mancava dal 10 anni.

Tutti giù per terra, su una pista diventata fiume in piena. Aleix Espargaro, Miller, Luhti, Petrucci, Marquez, Morbidelli, Iannone, Smith, Vinales l’elenco è infinito. Solo Rins, Dovizioso e Valentino volano come se le loro fossero moto d’acqua. Si danno pure battaglia fino a che però la pioggia non diventa troppa anche per loro e spunta la bandiera rossa che al 14° giro rimanda tutti ai box. I giri sono troppo pochi per farla finita qui. Comincia l’attesa. E scattano le polemiche. Qualcuno dice che bisognava interrompere prima la gara, ma chi è rimasto in piedi la pensa ovviamente in un altro modo. Equilibristi. Certo i caduti sono tanti e tutta gente di valore. Le pozzanghere erano laghi. Stare in piedi aveva del miracoloso. Lo spettacolo, anche se crudele, c’era tutto.

Ripartono in 16 con 14 giri da completare. Non è che non piova più… Ma l’asfalto non è quello di Silverstone… E i primi tre con Dovi davanti a Rins e Vale, ricominciano la fuga. Dovizioso sfrutta le sue gomme nuove. Valentino si sbarazza di Rins. Due motoscafi italiani davanti a tutti. Peccato sia l’ultima gara dell’anno… Non c’è un vero duello. Dovi amministra un piccolo vantaggio fino a che anche Vale, il vecchio leone, non vola via alla curva 12. Non è il suo anno, ormai lo avevamo capito… Peccato perché un finale dolce lo meritava anche. Invece tra la Malesia e Valencia porta a casa cattivi ricordi…

Dovi resta solo. Chiude sul gradino più alto la stagione dei rimpianti. Secondo nel mondiale con qualche zero di troppo, ma quattro domeniche da ricordare. Ha confermato di essere un grande pilota. Ma là davanti c’è un grandissimo come Marquez… Vale salva il podio Mondiale sul suo compagno. Si consolerà, ma non troppo perché qui aveva sentito il profumo della vittoria più intenso che mai quest’anno.

Share Button
Annunci
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 Comments

  1. Si puo’ dire che im motogp al contrario della f1 se la ducati non ha lottato fino alla fine per il mondiale e’ solo colpa dei piloti con i loro errori e zero che hanno fatto tra dovi e lorenzo… Anche se marquez e’ superiore e avrebbe vinto lo stesso…

  2. Anche se voglio tutto il bene del mondo per Vale, non accetto che sia caduto un’altra volta dopo la Malesia. Capisco che moltissimi altri piloti sono caduti ma bastava non andare forte (ormai Dovi era lontanissimo e Rins era a debita distanza quindi non capisco perché spingeva). Stava per ottenere un podio partendo dalla 16^ posizione. Insomma mi ha deluso, ma grandi applausi per il Dovi, crescono solo i rimpianti per questo Mondiale sfumato.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.