#Dovizioso e i fratelli d’Italia con rimpianto #Ducati

Undicesima vittoria in classe regina per Andrea Dovizioso

Dovizioso ha conquistato il GP di San Marino a Misano davanti a Marquez in una giornata che ha sentito suonare solo l’inno di Mameli dopo i successi di Dalla Porta e Bagnaia in Moto 3 e Moto 2

Riecco il Dovi che sa farsi amare. Quello che va in fuga e si libera la testa lasciando girare il polso destro che governa l’acceleratore della sua Ducati. E’ la sua terza vittoria stagionale, la terza di fila della Ducati in una stagione che ha visto le moto di Borgo Panigale vincere in tutto 6 volte.

Una vittoria con fuga, una vittoria alla Lorenzo dopo il sorpasso al terzo giro e il ritmo indiavolato che lo ha reso imprendibile per tutti. Un successi importante per il morale, per la fiducia, per il futurismo della Ducati che perso Lorenzo si convincerà di avere in casa un altro campione.

E qui nasce il rimpianto, perché con una moto così che oggi non ha più piste vietate, non poter conquistare il mondiale è davvero un peccato. Un’occasione buttata, i tre zero (Spagna, Francia, Catalogna) che pesano sulla classifica del Dovi come macigni che tirano sul fondo mentre cerchi di cavalcare l’onda.

Il volo di Jorge Lorenzo quando era secondo

Anche oggi avrebbe potuto essere doppietta con Lorenzo secondo fino a due giri dalla fine quando è andato giù alla Quercia salutando la compagnia e lasciando a Marquez un secondo posto che comunque è oro in prospettiva campionato dove il suo vantaggio è davvero infinito (67 punti a 6 gare dalla fine).

La Ducati che vince al Mugello come a Misano significa che oggi non ci sono ostacoli, che la moto è vincente su ogni pista e in ogni condizione. Dispiace ancora di più per la mancata gara di Silverstone, perché anche lì la pista si sarebbe potuta colorare di rosso e oggi sarebbero quattro le vittorie di fila.

E’ un anno Ducati, ma alla fine vincerà Marquez. Un po’ come è un anno Ferrari, ma alla fine vincerà Hamilton… Le sensazioni oggi sono queste.

Ma la domenica di Misano è stata la domenica dei fratelli d’Italia con tre italiani su tre davanti a tutti. Goduria vera dopo anni di tormenti spagnoli.

Ps poco da dire di Valentino. La moto non c’era neppure qui e lui ha faticato ad arrivare in fondo. Viene da piangere.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

11 Comments

  1. E’ un anno Ducati, ma alla fine vincerà Marquez. Un po’ come è un anno Ferrari, ma alla fine vincerà Hamilton… Le sensazioni oggi sono queste.si ma dovizioso è a più 50 punti da Marquez vettel “solo” a 30 e poi seb è un fuoriclasse dovizioso non lo era l’anno scorso e non lo è quest’anno.

    1. Speriamo

  2. Signor zapelloni.. Volevo sapere da lei chi potrà essere il nuovo rossi tra moto 2 e 3….lei su chi scommetterebbe? Grazie…

    1. Pecco Bagnaia…

  3. Per la Ducati il mondiale l’ha perso, per colpa di Domenicali, con la gestione dei rinnovi senza senso, mettendo pressione a Dovizioso, poi scaricando in quel modo Lorenzo, facendo scatenare la battaglia interna. Il problema che non impara dagli errori, già con Vale fece la stessa cosa, dando tutta la colpa a lui, farebbe bene a tenersi stretto dall’igna, se va via lui e dopo ieri qualche sospetto ce l’ho, perchè lorenzo era una sua scelta, sono dolori.

    1. Non credo dell’igna se ne vada

      1. Ieri nell’intervista a sky, l’ho visto abbastanza preoccupato per il prossimo anno.

      2. Con Marquez e Lorenzo in Honda chi non lo sarebbe?

      3. Concordo ma lui sono sicuro, avrebbe puntato ancora su Lorenzo.

  4. signor zapelloni tra lorenzo e dovizioso chi è più forte in generale?? fino a a due anni fà avrei detto lorenzo senza dubbio…ma in ducati,obiettivamente dovizioso sta andando più forte di lorenzo..lei come la vede?…grazie

    1. Per Lorenzo parla l’albo d’oro… Dovi deve ancora vincerne uno

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