Hamilton king

#F1 un anno fa l’avevo prevista così…

Ormai ci siamo. Domenica prima dell’alba (partenza 6.10 diretta Sky) la Formula 1 comincia il suo 2019. Prima di addentrarmi nei pronostici per l’anno che verrà, permettetevi di ricordarvi che cosa avevo previsto lo scorso anno quando questo blog navigava ancora sotto l’ala di gazzetta.it

Rileggo le mie previsoni e mi faccio i complimenti (scusate non lo farò più)… Avevo previsto il Mondiale di Lewis, quello della Mercedes, mi ero avvicinato al numero delle vittorie Ferrari (predette 7, ottenute 6, ma non è colpa mia quel che ha combinato Vettel in Germania), ci avevo preso sulla Red Bull protagonista e anche sull’ultima stagione di Kimi.

Completamente sbagliata la previsione sulla McLaren. Credevo fosse uscita dal tunnell. Anche l’Alfa Romeo Sauber è andata molto meglio di quanto prevedessi non avevo previsto la grande stagione…

Ma eccovi le domande e le risposte dello scorso anno…

Chi vincerà il Mondiale?

Lewis Hamilton conquisterà il suo quinto titolo iridato andando ad appaiare Juan Manuel Fangio e cominciando la caccia a Schumacher. Se Lewis non si lascerà distrarre da troppe sfilate di moda o da qualche modella si prenderà anche il titolo 2018.

La Mercedes conquisterà anche il titolo Costruttori?

Certamente. Bottas è più efficace di Raikkonen, almeno lo è stato nell’anno del suo esordio in Mercedes. Ci sarebbe bisogno del Kimi di 11 anni fa perché la Ferrari abbia qualche chance. Se lo trovate, fatemi un fischio.

Ma la Ferrari che anno vivrà?

Un anno da protagonista. L’anno scorso ha avuto la grande occasione per ribaltare il mondo. L’ha fallita per colpa dei piloti più che della monoposto. Quest’anno riparte ancora indietro rispetto alla Mercedes. Il sogno è che possa recuperare il gap e volare via. Non sarà semplice. Un anno fa Vettel conquistò 5 vittorie. Quest’anno su 21 gare la Ferrari potrebbe arrivare a 7 e sarebbe un record perché è dai tempi di Schumacher non si vince così tanto.

Vinceranno solo Mercedes e Ferrari?

No, la Red Bull quest’anno sarà più competitiva. Adrian Newey si è dedicato al 100% alla formula 1 e i risultati si vedranno. Verstappen è all’anno della consacrazione, Ricciardo in cerca di un contratto. saranno tostissimi e su certe piste imbattibili.

Solo tre vincitori quindi?

No, occhio ad Alonso. La McLaren è ancora piena di guai, ma il motore Renault sarà più affidabile dell’Honda e lui sarà capace di approfittarne.  Sul podio potrei anche giocarci dei soldi. Sulla vittoria quasi, ma ci vorrebbe anche un po’ di fortuna. E mal che vada si rifarà nell’endurance…

Sarà l’ultimo anno di Raikkonen a Maranello?

Credo proprio di sì. Anche nel migliore dei casi, con Kimi campione del mondo… Il successore è già pronto, se nel suo anno in  Alfa Romeo Sauber non farà danni, il secondo volante Ferrari sarà suo nel 2019.

A proposito di Alfa Romeo che stagione sarà?

Ricordiamoci che si legge Alfa Romeo, ma in realtà è una Sauber con motore Ferrari. parte per far meglio dell’ultimo posto della stagione scorsa. Ce la farà. Ma non sarà semplice portare a casa dei punti. Quest’anno, prime tre a parte, vedo molti miglioramenti in  Renault, McLaren, nella solita Force India, nella Toro Rosso.

Chi sarà la sorpresa della stagione?

La Renault sarà la quarta forza. Lo scorso anno ha chiuso con 57 punti al sesto posto. Quest’anno con Sainz di fianco a Hulkenberg vedrete che sorprenderà.

Nulla da dire sulla Williams?

Non mi meraviglierei se ad un certo momento della stagione, Robert Kubica venisse promosso titolare (ovviamente al posto di Sirotkin).

Non ci saranno più le ombrelline accanto ai piloti sullo schieramento. Una scelta giusta?

No. Credo che nessuno costringesse le ragazze a svolgere quel compito, anzi in molte ne approfittavano per pagarsi gli studi o qualche sfizio… Non è vietando le ombrelline che si dimostra di voler bene alle donne.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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