#Ferrari che perde vince sui mercati. A fine mese l’ibrida

La Ferrari che non vince in pista continua a stravincere sui mercati. La Formula 1 non incide sulle vendite della casa di Maranello. Una fortuna considerando questo inizio dell’anno.

Ormai ci siamo. Alla fine di maggio la Ferrari svelerà la sua prima auto ibrida dopo LaFerrari. “Sarà una vera bellezza”, ha detto Louis Camilleri alla conference call che ha illustrato agli analisti finanziari i risultati trimestrali. “Il secondo modello che lanciamo quest’anno – ha aggiunto Camilleri – sarà presentato in una première mondiale a Maranello alla fine del mese. Una supercar ibrida, una vera bellezza”. Una vettura che andrà a posizionarsi al vertice della gamma. Una supercar superibrida.

Intanto si spera che la F1 torni a vincere: “Abbiamo due grandi piloti e un grande capo della Scuderia. Dobbiamo soltanto trovare il bilanciamento della monoposto ma poi vederete. La squadra è unita in pista e fuori”. Se è preoccupato non lo racconta.

Nel primo trimestre del 2019 le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.610 unità, con un incremento di 482 auto pari al 22,7% in più rispetto all’anno precedente.

Questo risultato è stato trainato da un aumento del 30,6% delle vendite dei modelli a 8 cilindri (V8), mentre i modelli a 12 cilindri (V12) sono aumentati del 4,1%. La performance dei modelli V8 è stata guidata in particolare dalle robuste consegne della Ferrari Portofino. Ciò è stato in parte compensato dai minori volumi della famiglia 488, con la 488 GTB e la 488 Spider che si avvicinano al termine del loro ciclo di vita, la 488 Pista in fase di crescita e la 488 Pista Spider che deve ancora arrivare sul mercato.

La performance dei modelli V12 è stata guidata dalla 812 Superfast.
Tutte le regioni hanno fornito un contributo positivo all’incremento delle consegne: la regione EMEA ha registrato un aumento del 9,6%, le Americhe hanno segnato una crescita del 26,5%, il Resto dell’APAC(7) è cresciuto del 29,3%, mentre Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan sono cresciute del 79,2%. Il mix geografico ha registrato una variazione a favore della Cina Continentale per effetto della decisione di accelerare le consegne prima dell’entrata in vigore anticipata di nuove normative sulle emissioni.

I ricavi netti del primo trimestre del 2019 sono aumentati a Euro 940 milioni, con una crescita del 13,1% a cambi correnti e dell’11,1% a tassi di cambio costanti(1). I ricavi da Automobili e parti di ricambio (Euro 735 milioni, ovvero +20,1% a cambi correnti o +18,3% a tassi di cambio costanti) sono stati sostenuti dall’aumento dei volumi della Ferrari Portofino e della 812 Superfast, oltre che dal lancio della 488 Pista, in parte compensato dalle minori vendite del modello LaFerrari Aperta e dall’uscita di produzione sia della 488 GTB che della 488 Spider.

Hanno contribuito positivamente anche i programmi di personalizzazione, insieme alle consegne della FXX K EVO. L’erosione dei ricavi dalla vendita dei motori (Euro 58 milioni, ovvero -23,4% a cambi correnti e costanti) riflette la diminuzione delle consegne a Maserati. I ricavi da sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio (Euro 128 milioni, ovvero +2,0% a cambi correnti o -1,2% a tassi di cambio costanti) sono diminuiti a cambi costanti per effetto del calo dei ricavi generati da altre attività legate al marchio. I cambi, di transazione, di conversione e comprensivi delle operazioni di copertura, hanno influito positivamente per Euro 17 milioni (in particolare l’USD).

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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