#Ferrari, gli uomini d’oro. Ecco il mio libro…

Ferrari, gli uomini d’oro. Eccolo, è pronto e in questi giorni arriverà in libreria. E’ il mio primo libro scritto per Giorgio Nada un’autorità nel campo dell’editoria dell’automobile.

Ferrari, gli uomini d’oro è la storia dei 9 piloti che hanno regalato al Cavallino i 15 Mondiali Piloti. Sono le storie di personaggi straordinari, quasi nove piccoli romanzi che raccontano uomini al di fuori del comune: Ascari, Fangio, Surtees, Hawthorn, Phil Hill, Lauda, Scheckter, Schumacher, Raikkonen…. A parte Ascari e Hawthorn, raccontati attraverso testimonianze, interviste d’archivio, filmati, li altri li ho conosciuto di persona nel corso dei miei anni di frequentazione della Formula1.

Piero Ferrari, il figlio dell’ingegnere, mi ha regalato una bellissima prefazione in cui racconta il rapporto di suo padre con i piloti e i piloti di suo padre.

Vi anticipo l’inizio della mia introduzione:

Nove uomini, nove storie che sembrano romanzi tanto sono varie, ricche, uniche e irripetibili. Sono gli uomini d’oro della Ferrari, quelli che hanno portato a Maranello 15 titoli mondiali piloti. In comune hanno un Cavallino sul cuore, un simbolo che in tutto il mondo significa Ferrari, l’unica scuderia che non ha mai disertato un campionato di Formula 1 dal 1950 a oggi.

Qualcuno ha scritto che per essere felici ci vuole coraggio: questi ragazzi, poi diventati uomini, di coraggio ne hanno avuto da vendere perché sedersi al volante di una Formula 1 e spingerla al limite se non oltre, è questione di coraggio. Lo è sempre stato, oggi come ai tempi di Ascari e Fangio, nonostante guidare una monoposto dei nostri giorni possa essere più sicuro che lanciarsi in discesa sugli sci o in bicicletta.

I piloti sono uomini speciali, pur se guardando certe fotografie d’epoca potrebbe sorgere qualche dubbio sulla preparazione fisica dei campioni di ieri e dell’altro ieri. Devono avere coraggio, talento, forza fisica e mentale, se poi sei un pilota della Ferrari di forza mentale devi averne molta per reggere la pressione che proverà a schiacciarti sette giorni alla settimana, dodici mesi all’anno….

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 Comment

  1. […] Un pilota spettacolare, spericolato, ma anche un campione che sapeva giocare di squadra. E questo è un aspetto di Gilles che la gente tende a dimenticare. Ricordiamoci quanto ha fatto per Jody Scheckter nel 1979 quando il Mondiale avrebbe potuto vincerlo anche lui. (Mini spot personale: per rinfrescarvi le idee in libreria il mio Ferrari, gli uomini d’oro del Cavallino) […]

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