#Ferrari, novità anche in Austria. #Vettel: “Voglio provare a vincere”

La Formula1 torna subito in pista in Austria dove l’anno scorso la Mercedes andò in crisi, ma la Ferrari non seppe approfittarne. È una pista che dovrebbe aiutare la SF90, non è Baku e neppure il Canada ma non è neppure Barcellona o Le Castellet. Insomma è una di quelle piste dove la Ferrari dovrebbe avere la chance di fare figuracce… ma attenti a chi come la Red a Bull gioca in casa…

Cinque vittorie, sette pole e 24 podi il bilancio Rosso nei trenta Gp d’Austria disputati fin qui. Come dire che nell’80% dei casi una Ferrari è arrivata a podio a Zeltweg. L’ultima vittoria però è stata formata da Michael Schumacher nel 2003, un anno dopo il famoso pasticcio della vittoria decida a tavolino da Todt che fermo’ Barrichello….

“Siamo contenti di tornare subito in pista perché è il modo migliore per avere un nuovo confronto e cercare di capire cosa non è andato secondo i piani in Francia. – ha detto Mattia Binotto –  Avremo vari test items e faremo delle prove, soprattutto per avere un quadro più preciso del perché alcuni nuovi elementi portati a Le Castellet non si siano rivelati validi”

“Quella dell’Austria è una pista con caratteristiche diverse dal Paul Ricard – continua Binotto – la prima parte presenta rettilinei lunghi e frenate sul dritto mentre la seconda è più guidata, con un misto di curve a velocità bassa e medio-alta. Sono previste temperature molto elevate quindi sarà un weekend impegnativo dal punto di vista del raffreddamento sia della parte motore che dei freni e di conseguenza anche molto difficile per quel che sarà la gestione delle gomme”.

“Il Gran Premio d’Austria piace a tutti nel paddock e anche a noi piloti – è il parere di Sebastian Vettel – Dopotutto questo tracciato è unico, incastonato tra le montagne sulle quali, con un po’ di fortuna, si può persino scorgere qualche residuo di neve. Essere lanciati al volante di una vettura di Formula 1 e vedere intorno a sé le mucche al pascolo non è certamente cosa frequente. Su questa pista bisogna fare tutto alla perfezione anche se è molto corta e si gira in poco più di un minuto. Anche qui è importante garantirsi una buona posizione di partenza per poter avere una gara pisitiva la domenica. Senza dubbio è una pista sulla quale mi piacerebbe vincere, sono salito già sul podio, ma mai sul gradino più alto. Vorrei provarci”.

“Il circuito di Spielberg è sempre una bella location nella quale tornare. In generale l’atmosfera è molto piacevole e ci sono tante attività in pista per far divertire il pubblico, che talvolta vedono protagonisti anche noi piloti – ha detto Leclerc – Il tracciato è piuttosto interessante: si tratta di un giro molto breve nel quale è fondamentale non commettere errori soprattutto in qualifica così da potersi guadagnare una bella posizione sulla griglia di partenza. Nella capacità di adattare me stesso e la macchina dal Q1 al Q3 credo di aver fatto parecchi progressi in Francia. L’obiettivo è proprio ripartire da quanto di buono fatto a Le Castellet per continuare a migliorare”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

3 Comments

  1. “…….cercare di capire cosa non è andato secondo i piani in Francia. ” che piani?

    1. Gli sviluppi portati non hanno dato i risultati previsti

      1. Avete letto le dichiarazioni di vettel sulla mercedes? Ha detto che hamilton ha scherzato nelle ultime settimane… Praticamente fa quello che vuole talmente sono irraggiungibile e il distacco che hanno.. Con il tempo che ha fatto domenica con quelle gomme usate di 39 giri mescola piu dura e con blistering ho letto in un sito di f1 che analizzando i dati hanno un vantaggio di quasi 2 secondi se vogliono

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