#Ferrari revolution: primo atto, torna Resta

Per la Ferrari sono le ore del ricordo di Niki Lauda, ma anche della prima rivoluzione dell’era Binotto, sempre che possa trasformarsi in un’era la sua gestione. È dato per certo il ritorno a casa di Simone Resta, ex responsabile dei telai, mandato da Marchionne a fare il d.t. in Sauber Alfa Romeo.

È già tempo di correre ai ripari. Di rinforzare una struttura che evidentemente non dava più garanzie totali. La fiducia in Binotto resta incondizionata e totale, ma si è capito che attorno a lui va rinforzata la squadra. Così è stato richiamato l’ingegner Resta che proprio per un mai dichiarato attrito con Binotto (ai tempi in cui uno gestiva il reparto motori l’altro quello telai) era stato promosso alla Sauber Alfa Romeo.

Resta è l’uomo che aveva lavorato sulle ultime due monoposto prima di questa SF90. Due monoposto che si era avvicinate alla Mercedes e poi l’anno scorso l’avevano addirittura superata. Andato lui in Alfa gli sviluppi sono un po’ mancati (lo dice la cronaca, non la critica) e così dopo una lunga riunione con il presidente, l’ad, Piero Ferrari e Mattia Binotto si è deciso di correre ai ripari.

Qualcuno dice che non è ancora finita e che nel mirino ci sia anche Aldo Costa, un altro ingegnere che la Ferrari ha lasciato partite (verso Mercedes dove ha firmato le monoposto vincitutto).

Vedremo. Ma è importante che una reazione ci sia stata.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

6 commenti

  1. La Mercedes insegna che soltanto con la stabilità, dando fiducia alla squadra nei momenti difficili ce la fai a vincere. Invece alla ferrari vedo la sindrome Zamparini.

  2. mi sa che richiameranno anche Raikkonen…

  3. Sig. Zapelloni,
    Da fuori guardando foto e vedendo interviste Binotto sembra un “bravo ragazzo”, invece ci sarebbero “attriti” con Resta, Arrivavebene (anche altri?), ma secondo lei e lui o sono gli altri?
    Non e’ detto che sia un problema, anzi forse una cosa buona visto che questo e’ comune in molti leader (sopratutto quelli piu’ bravi, come lo stesso Enzo).
    Grazie,

    1. Avere gente di carattere è solo un bene

  4. Questo però significa anche che al di là delle dichiarazioni ufficiali in azienda si sa benissimo che la situazione è estremamente grave e non c’è ancora un piano credibile di risoluzione… speriamo…

  5. Della serie : niente panico…..ok panico.

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