FormulaE: il gran pasticcio #Bmw quasi come la #Ferrari a Monza

L’incidente tra la coppia Bmw Da Costa e Sims

Il belga D’ambrosio con la Mahindra ha vinto a Marrakech la seconda gara del campionato di FormulaE approfittando dell’incidente in famiglia tra i due piloti Bmw che guidavano fino a 9’30” dalla fine.

Diverte anche la seconda gara di FormulaE che chiude con un arrivo in volata simile a una partenza. Bella da vedere e triste da raccontare perché figlia della lentezza con cui gli organizzatori hanno liberato la pista dopo l’incidente dei due piloti Bmw.

Dopo l’errore di Vergne il campione in carica che al via ha fatto il Vettel andando subito a toccare l’uomo in pole, il portoghese Da Costa, e chiudendo i suoi sogni di gloria nonostante il gran recupero finale.

Clamoroso come la Bmw abbia gettato al vento una doppietta permettendo ai suoi due piloti di lottare tra di loro arrivando al crash a 9’30” dalla fine con Sims che ha praticamente buttato fuori il leader DaCosta, vincitore della gara inaugurale.

Circa già la battuta: Arrivabene ora lavora per la Bmw?

D’Ambrodio, Frijns e Bird sul podio di Marrakech

La domanda che mi viene spontanea dopo questa seconda gara è però un’altra: a che serve l’attack mode se poi nel giro finale chi ha più potenza a disposizione non riesce a passare chi gli sta davanti perché la pista è poco più di un toboga con pochissime possibilità di sorpasso.

Vi starete chiedendo che fine ha fatto Felipe Massa… ha avuto un sacco di guai in prova, si è qualificato molto indietro (15mo) e poi ha chiuso in fondo. Non deve essersi divertito molto. E con lui il suo Team Principal, Susie Wolf che avrebbe voluto fare un bel regalo di compleanno a suo marito Toto.

Per la cronaca in testa al campionato con 40 punti c’è ora Jerome D’Ambrosio, belga con fidanzata romana, davanti a Da Costa (28) portoghese con cognato italiano e Vergne (28) il campione in carica.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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