I tormenti di Toto #Wolff… coinvolgono anche #Hamilton

Cari amici vi scrivo. Toto Wolff si è messo al computer e ha scritto agli appassionati di Formula1. Un bel gesto in giorni che sono complicati per tutti. Per Toto, l’uomo che ha costruito e gestito l’invincibile Mercedes, uno dei migliori manager sportivi di oggi, sono giorni di riflessione. Autorevoli fonti inglesi lo raccontano assente dalle riunioni che hanno deciso il rinvio delle regole e delle gare (c’era Allison per la Mercedes) e sempre più vicino a Lawrence Stroll che ha acquistato l’Aston Martin (dopo la Force India). (https://topspeed.blog/aston-martin-in-f1-al-posto-della-racingpoint/).

Toto voleva diventare mister Formula 1, gestire lui tutto il business al posto di Chase Carey, ma la Ferrari ha posto il veto. Non a lui in particolare, ma a qualsiasi manager avesse lavorato negli ultimi anni in un team… ma visto che solo lui era in gioco per quel posto. Da qui la sua voglia di rivincita contro Maranello.

Ma oggi Toto potrebbe essere tentato da un’offerta di Stroll che già si era fatto avanti per rilevare la Mercedes in caso la squadra di Stoccarda si fosse ritirata dalla F1… Un business che comprenderebbe sia la F1 (con la Racing Point che diventerà Aston Martin) che la Aston Martin stessa, un marchio nobile, dal grande potenziale, ma da rilanciare nel segmento premium.

I tormenti di Toto coinvolgono anche Lewis Hamilton e il suo futuro. Lewis resterebbe in Mercedes senza Toto? La domanda oggi è questa. Se Toto dovesse decidere di andarsene si rischierebbe una reazione a catena che magari porterebbe Lewis verso Maranello (che oggi ha cominciato a parlare di rinnovo con Vettel).

Anche se la situazione di questo 2020 congelato potrebbe far slittare tutto di un anno, pur con contratti in scadenza…

Ecco la lettera di Toto

“Cari fan del Motorsport, tutti amiamo le corse. A prescindere dai colori che tifiamo – rosso o argento, rosa o giallo, arancio o blu – quello che ci unisce è la passione per le corse.  Strano pensare che la nuova stagione, dopo mesi senza F1 per la paua invernale, era quasi cominciata dopo mesi di duro lavoro. Questo ci fa dispiacere Dopo tutto, ognuno di noi vuole tornare a sentire il rombo dei motori, vedere queste auto andare al limite, guardare i migliori piloti lottare ruota a ruota in pista. Le corse sono intrattenimento e noi le prendiamo davvero semiumriamente perché le amiamo. Ma nella situazione che stiamo vivendo questo non è così fondamentale. Losono la salute e il benessere dei tifosi, dei membri delle squadre e della società tutta”.

“In quanto team e sport dobbiamo fare di tutto per mettere al sicuro e contrastare la diffusione del virus. Supportiamo a pieno la decisione presa ieri e continueremo a lavorare con FIA, F1, i promotori locali e gli altri team per trovare delle soluzioni per lo sport nei prossimi mesi. A marzo e aprile, le fabbriche di tutti i team saranno chiuse per un periodo di tre settimane. Anticipata la pausa estiva, alcuni fine settimana di agosto potranno essere usati per disputare le gare rinviate e speriamo possano essere ricche di azione. Ovviamente, noi ci assicureremo del benessere dei nostri colleghi durante quelle settimane impegnative”.

“Lo sport non è solo in grado di intrattenerci, ma anche di unirci – prosegue Wolff – Molti di noi hanno incredibili ricordi di gare viste in tv oppure nei circuiti con famiglie o amici. In queste settimane, saremo uniti restando lontani, ognuno nelle proprie case e lontani dal pubblico; non con degli incontri di persona, ma con delle videochiamate o via social. Nelle prossime settimane o mesi, dovremo adattarci a nuove sfide, ma le approcceremo con la stessa energia e determinazione che impieghiamo in pista. Non resteremo in silenzio, vi abbracciamo e utilizzeremo i nostri mezzi per essere una voce positiva della community della F1. A voi, ai nostri fans, ai nostri compagni di squadra, partner e rivali, è lavorando come una squadra che supereremo queste sfide”. 

“Per favore, restate al sicuro, seguite i consigli degli esperti e assicuratevi di mantenere le giuste distanze, lavate le mani come raccomandato”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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