La #Ferrari in mano alle donne

Jane Reeve, nuovo Head Communication in Ferrari e, a destra, Silvia Hoffer e Joanne Marshall

La Comunicazione Ferrari è in mano alle donne. L’ultimo ribaltone, non ancora ufficiale, porterà Jane Reeve a Maranello nel ruolo di Chief Communication Officer che da 11 anni è di Stefano Lai.

La Comunicazione Rossa perde una “s” e diventa rosa. Non è un pezzo di colore, ma di cronaca visto l’avvicendamento in atto con l’arrivo di Jane Reeve da J. Walter Thompson dove da gennaio 2016 era Regional Director Europa e Chairman e più recentemente anche Executive Chairman JWT Italia dopo esser stata in passato anche Amministratore Delegato della Camera Nazionale della Moda Italiana.

Dopo che Silvia Hoffer aveva preso il posto di Alberto Antonini a capo della comunicazione in pista (affiancata da Davide Marchi e con la preziosa consulenza di Bernd Fisa ex Ferrari ai tempi di Schumi) e con Joanne Marshall che da anni è responsabile dell’ufficio stampa prodotto per la zona Emea sono così tre le signore a capo della comunicazione di quella che è considerata la più maschile delle aziende italiane.

Più che il sesso segnato sulla carta d’identità comandano Il curriculum e le capacità. D’altra parte quando ero responsabile dello Sport al Corriere della Sera fui il primo a mandare anche un’inviata in Formula1, prima Gaia Piccardi e poi Arianna Ravelli. Questo per liberarmi da ogni possibile accusa di “collovatismo”…

Il mondo della comunicazione auto è ricco di bravissime p.r. Non è insomma un caso che anche la Ferrari abbia imboccato quella strada. Piuttosto è la provenienza che fa riflettere: Ferrari ormai è più un brand del lusso che una casa automobilistica.

Lascia se mai perplessa la tempistica in pieno Salone di Ginevra, con la stagione di F1 alle porte e l’arrivo a maggio della tecnologia ibrida importantissima da comunicare. E sopratutto dopo che Lai aveva ridisegnato la squadra di comunicazione della Scuderia.

Stefano Lai ha ricoperto in modo impeccabile il suo ruolo passando dalla gestione Montezemolo a quella Marchionne il che la dice lunga sulla sua professionalità. Non posso che ringraziarlo e augurargli buon viaggio verso nuove sfide.

Alle tre signore in rosso auguro buon lavoro. La Ferrari ha bisogno anche di loro.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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