#Lamborghini fa Spyder l’Huracán EVO

Lamborghini svela la nuova Huracán EVO Spyder al Salone dell’auto di Ginevra. La versione open-top va ad affiancare come secondo modello della gamma Huracán EVO V10 la coupé lanciata all’inizio dell’anno.

La Spyder adotta lo stesso controllo della dinamica della vettura e l’aerodinamica di ultimissima generazione sviluppati per il modello coupé, ed è dotata di motore Lamborghini V10 aspirato da 5,2 litri, potenziato e corredato di valvole di aspirazione in titanio.

La Huracán EVO Spyder eroga 640 CV e una coppia di 600 Nm; con un peso a secco di 1.542 kg raggiunge un rapporto peso/potenza di 2,41 kg/CV ed è in grado di passare da 0 a 100 km/h in 3,1 secondi, mentre la velocità massima arriva a 325 km/h.

La capote leggera e dotata di sistema elettroidraulico si apre con un pulsante posizionato sul tunnel centrale in 17 secondi fino ad una velocità di 50 km/h.

“La Huracán EVO Spyder combina tutte le prestazioni, il controllo dinamico e le caratteristiche aerodinamiche di ultimissima generazione presenti nella EVO coupé, con una personalità unica e con la guida entusiasmante che solo una open-top può offrire”, racconta Stefano Domenicali, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini.

“La Spyder segue lo spirito evolutivo della Huracán EVO, proponendosi come un’auto straordinariamente semplice da guidare e al tempo stesso estremamente reattiva, agile ed emozionante come vuole una vera super sportiva – continua Domenicali – Soprattutto con la capote abbassata, il rombo esaltante del motore aspirato e l’avanzato sistema di scarico alleggerito conducono ad un nuovo livello di esperienza sensoriale. Il design, le prestazioni e l’entusiasmante esperienza di guida ‘en plein air’ offerte dalla Huracán EVO Spyder sono letteralmente da togliere il fiato”.


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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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