#Leclerc chiama Leclerc in #Ferrari. Ma non è un caso #Donnarumma

La Ferrari Driver Academy è lieta di annunciare due nuovi talenti che entrano a far parte del gruppo di allievi del programma di crescita e addestramento piloti della Casa di Maranello, giunto ormai al suo undicesimo anno di attività. Si tratta di Arthur Leclerc e Dino Beganovic, due giovani che hanno mostrato nel corso del 2019 di avere le qualità per poter partecipare alla scuola di formazione della Scuderia.

Non è un caso Donnarumma. Sgombriamo subito il campo dai pensieri maliziosi. Antonio fu ingaggiato dal Milan a un milione di euro a stagione per convincere suo fratello Gigi a restare in rossonero… Arthur Leclerc, fratellino minore di Charles, è ancora un progetto di campione. Un ragazzino con il futuro davanti come Charles che ancora campionissimo lo deve diventare.

Però fa pensare il fatto che la FDA, pur avendo prodotto due risultati eccezionali come il povero Jules Bianchi e Charles Leclerc, si oggi piena zeppa di figli e fratelli di di…

Arthur Leclerc, nato il 14 ottobre 2000, ha iniziato con le monoposto nel 2018, in Formula 4 France, ottenendo la sua prima vittoria a Nogaro, alla seconda corsa della carriera, e ripetendosi a Magny-Cours più avanti nel corso dell’anno. E’ solo l’ultimo della serie dopo Mick Schumacher, Giuliano Alesi e Enzo Fittipaldi. Stupiti? Trovatemi un altro sport in cui ci sia così tanta ereditarietà… Da Antonio e Alberto Ascari a Jos e Max Verstappen, passando per Graham e Damon Hill, Gilles e Jacques Villeneuve, Mario, Michael e chissà quale altro Andretti, Nico e Keke Rosberg…

Il giovane Leclerc era entrato in contatto con FDA già due anni fa, quando era stato protagonista di uno dei Camp di valutazione che periodicamente l’Academy organizza per cercare potenziali innesti. Nella scorsa stagione Arthur è rimasto nella stessa categoria ma è salito di livello per quel che riguarda la competitività della serie: si è infatti trasferito nel campionato tedesco ADAC Formel 4 dove si è distinto per la costanza di risultati. Per lui una vittoria, a Hockenheim, ma anche altri sette piazzamenti sul podio che gli hanno permesso di raccogliere un positivo quinto posto nella classifica assoluta.

Per Leclerc è dunque previsto il cambio di categoria, che avverrà con i colori del Prema Powerteam. In Formula Regional, Arthur troverà come compagno di squadra il rivale di tanti duelli Gianluca Petecof. Il brasiliano, in FDA dal 2018, conquistando il titolo di vicecampione italiano di Formula 4 ha a propria volta dimostrato di essere pronto per la serie superiore.

La seconda matricola di FDA è il giovanissimo svedese Dino Beganovic. Il talento di Landeryd è nato il 19 gennaio 2004 e fin qui ha mostrato la propria classe sui kart, con due titoli di campionato svedese già in bacheca e un secondo posto nella WSK Euro Series raccolto nel 2019. Dino arriva alla FDA grazie anche alle indicazioni di Tony Kart che per il programma di Maranello svolge attività di scouting nel mondo del karting. Grazie alla collaborazione con il costruttore di Prevalle sono già arrivati in FDA due talenti: Marcus Armstrong e Gianluca Petecof. Beganovic è all’esordio in monoposto e dunque per lui il naturale passo avanti è la Formula 4. Anche nel suo caso la squadra che lo accompagnerà nella nuova avventura sarà il Prema Powerteam.

I due volti nuovi saranno a Maranello nella seconda metà di gennaio per iniziare la stagione di corsi e in quell’occasione, oltre alle persone di riferimento di FDA, incontreranno anche i compagni di accademia.

I talenti di FDA nel 2020 saranno dunque ben nove: oltre a Enzo Fittipaldi, impegnato in FIA Formula 3 con il team HWA Racelab, Petecof, Leclerc e Beganovic, ci sono infatti i cinque piloti che daranno battaglia in FIA Formula 2, come già annunciato a fine novembre: Giuliano Alesi, Callum Ilott e Mick Schumacher cui si aggiungono i graduati dalla FIA Formula 3 Marcus Armstrong e Robert Shwartzman, campione in carica.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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