#LeMans e quella grande sfida #Ferrari #Ford del ’66

Sono i giorni della 24 ore di Le Mans, l’occasione per parlare del filmome che Hollywood proietteerà nei nostri cinema dopo l’estate: “Le Mans ’66 – La grande sfida” diretto dal regista e sceneggiatore newyorkese James Mangold e interpretato da Matt Demon e Christian Bale.

E’ la storia di una sfida fantastica tra due uomini e due case automobilistiche. La sfida tra Enzo Ferrari e Henry Ford, la sfida tra le loro creature, tra le loro auto. Il culimine del duello a quattro ruote è la 24 ore di Le Mans del 1966 quando la GT 40 Mk II riuscì ad interrompere la striscia positiva delle “Rosse”, reduci di ben 6 vittorie consecutive.

Tutto è tratto da “Go like Hell”, un libro pubblicato dieci anni fa da A J Bime. Ford, Ferrari and Their Battle for Speed and Glory, recita il sottotitolo di un racconto davvero straordinario, anche se per noi italiani, racconta una sconfitta dopo una serie impressionante di successi su una delle tre piste più famose del mondo.

“Se un uomo volesse camminare sulla acque e nella sua vita sacrificasse tutto il resto per raggiungere quell’obbiettivo, ce la farebbe: camminerebbe sulle acque”, dice Stirling Moss nella frase che precede il libro e che rende l’idea della gramde sfida lanciata da Ford a Ferrari.

Matt Damon interpreta il visionario designer texano Carroll Shelby, fondatore della Shelby-American (ora Shelby Automobiles), un ex pilota ingaggiato da Henry Ford II per dare vita ad un’auto da corsa in grado di superare ogni limite e mettersi alle spalle le monoposto di Enzo Ferrari, interpretato da Remo Girone.

L’altra figura centrale della pellicola, è Ken Miles, il pilota ed ingegnere britannico che aiutò Shelby nella progettazione della leggendaria Ford GT 40 Mk: lo interpreta Christian Bale. Fu lui a scendere in pista nella 24 ore del ’66 prendendo parte alla storica vittoria a stelle e strisce.

Come ha spiegato Mangold, le scene delle gare sono state effettivamente girate su pista: “Rispetto a Logan e ai film di supereroi, questo è un film “vecchio stile” e volevo che si notasse la differenza. Volevo vedere un film sulle corse in cui le auto non fossero tutte create da un computer ma fossero davvero là fuori. Questa non è solo un’esperienza utile per gli aneddoti nelle conferenza stampa, fa davvero la differenza quando lo vedi sullo schermo”.

Il trailer del film – che vi allego sotto – viaggia sulle note di “Gimme Shelter” dei Rolling Stones, un canzone più giovane dei fatti raccontati nel film.

Il film uscirà negli Stati Uniti il 15 Novembre ma in Italia uscirà in anteprima già dal 14.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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