#MonacoGp: #Hamilton regale, #Mercedes indistruttibile

L’attacco disperato di Verstappen a Hamilton

Lewis Hamilton ha vinto anche il Gp di Montecarlo resistendo per tutta la gara agli attacchi di Max Verstappen che era già penalizzato di 5″ ma ci ha provato fino all’ultimo andando anche a toccarlo, ruota contro ruota, al 76° giro.

Queste Mercedes non sono solo velocissime. Sono anche indistruttibili. Hamilton ha resistito all’attacco disperato di Verstappen a due giri dalla fine. C’è stato pure il contatto, ma la freccia è rimasta d’argento. Mercedes inarrivabile. Come Hamilton che ha fatto la differenza, ha guidato su gomme rovinate per più di metà gara, ha sofferto, ha gioito.

Ha guidato ispirato da Niki. Ha guidato con la testa oltre che con il piede destro. “Ho lottato con lo spirito di Niki. Anche lui si toglierebbe il cappello oggi. Ho lottato perché potesse essere orgoglioso di me, di noi. È stata la vittoria più difficile della mia vita”, Lewis lascia correre parole che sanno di sentimento. Si è lamentato per più di mezza gara, ha raccontato di esser arrivato con gomme “vuote”. E non racconta balle perché abbiamo visto quanta difficoltà ha avuto per tenere dietro un Max scatenato.

Non è stata una vittoria banale. Non è stata un a vittoria semplice. Ma probabilmente resterà nel cuore di Lewis e Toto Wolff per sempre. Hanno vinto per Niki. Hanno vinto per loro.

La Ferrari raccatta un secondo posto per grazia ricevuta. Il massimo a cui potesse aspirare. Non è figlio di un sorpasso vero e proprio, ma solo dell‘unsafe release che ha punito Verstappen per l’uscita dai box affiancato a Bottas dopo il pit. Uscita azzardata e giustamente sanzionata. Bottas è anche dovuto rientrare una seconda volta per una foratura (detrito e non collisione).

Hamilton esce ingigantito da uno di gran premi di Monaco più belli degli ultimi anni, almeno per i giri finali. Ha battuto Bottas in qualifica e poi in gara, chiudendo probabilmente e definitivamente il discorso mondiale.

La Ferrari porta a casa più di quanto abbia meritato in questo weekend. Il secondo posto di Vettel è balsamo sulle ferite, ma non deve far scordare l’errore clamoroso di sabato. (Ma sulla Ferrari leggete l’altro posto…)

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

7 Comments

  1. Bella gara (a Monaco una rarità) ma io sono uno che crede che questa gara debba essere eliminata dal calendario del Mondiale. È inaccettabile che Verstappen sia rimasto per 60 giro dietro Hamilton e che non abbia mai avuto la possibilità concreta di superarlo. Hamilton superlativo, uno dei piu forti di sempre.

  2. Hanno sbagliato totalmente la macchina…hanno rovinato la carriera ad alonso, a vettel o ora iniziano a farlo con leclerc

    1. Pagliacci ferrariati..sempre detto..anche se alonso e vettel la figura deui pagliacci l hanno sempre fatta..ahah

  3. Il Gp di Montecarlo di oggi, a mio parere, ha sancito alcune sentenze, più o meno inappellabili:
    1. Hamilton vincerà il 6º Mondiale;
    2. la Mercedes, con questa Ferrari, può dormire sonni piuttosto tranquilli anche per il futuro;
    3. Verstappen e Leclerc, un giorno, saranno Campioni del Mondo.

    1. Concordo su tutto

  4. Signor zapelloni…volevo chiederle…secondo lei verstappen e leclerc…potranno raggiungere il livello di Lewis?oppure un gradino sotto tipo vettel?grazie..

    1. È impossibile dirlo oggi. Hanno il potenziale ma non sempre basta. Guardi J.Villeneuve come si è perso

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