#MotoGp le 5 domande: alla #Ducati basteranno Dovi e Petrucci?

Per spiegare Valentino il sito ufficiale della #MotoGp ha scelto la Passione

Domenica alle 18, diretta Sky scatta la #MotoGp con Marc Marquez ancora favorito alla caccia del terzo titolo consecutivo (l’ottavo della carriera). E’ tempo di pronostici:

Chi vincerà il campionato?
Risposta semplice: Marq Marquez. Non vedo alrernative anche se lo scrivo con tanta scaramanzia perché il sogno è decisamente diverso. Ma Marc, l’antipatico Marc, ha recuperato in fretta dall’operazione alla spalla e ha tutte le intenzioni di non fermarsi.

Come sarà la convivenza con Lorenzo?
Ecco il primo problema che dovrà affrontare il Grande Favorito. Non ci saranno muri tra i due nuovi compagni, ma il duello sarà tosto. Lorenzo deve scordare gli anni Ducati, ha voglia di dimostrare che sa vincere ancora e bene e in fin dei conti di titoli in tasca ne ha già 5.

Dalla Ducati che cosa dobbiamo aspettarci?
Io mi aspetto tanto e anche loro credo. La Ducati per non restarci male dovrà restare in lotta per il titolo fino all’ultima gara. Ha la moto per vincere, così almeno suggeriscono i test. Il Grande Sogno Rosso sta per ripartire.

Ma Dovi e Petrucci non formano una coppia inferiore alle altre?
Sulla carta certamente. Basta confrontare il numero di vittorie (Marquez e Lorenzo ne hanno 138; Valentino e Vinales 136; Dovi e Petrucci 21) senza arrivare a quelli dei mondiali vinti. Ma anche una coppia normale, con una grande moto, può volare. Basta non sbagliare più tanto come l’anno scorso.

Da Valentino che cosa possiamo aspettarci?
Tanto divertimento. E’ quello che cerca anche lui. Le prove invernali hanno lasciato un po’ d’amaro in bocca anche se la Yamaha sembra davvero migliorata come dimostrano i tempi di Vinales. Valentino in gara troverà il modo di farsi valere. Non vince più dal giugno 2017, sono passate 27 gare… Davvero troppe. Credo che il digiuno finirà. E poi mai mettere limiti al Dottore.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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