Ordini #Ferrari. #Lerclerc: “Io e Vettel dobbiamo essere meno aggressivi”

Sebastian Vettel nella notte è diventato papà per la terza volta. La moglie Hanna Prater ha dato alla luce un maschietto che va a fare compagnia alle due sorelline Emily Matilda. Speriamo che Enzo Ferrari avesse torto quando diceva che ogni figlio fa perdere al papà pilota un decimo in pista…

Seb ha così avuto il permesso di disertare la conferenza del giovedì, lasciando il palcoscenico a Charles Leclerc.

Ecco il suo pensiero:

“Stiamo lavorando bene sulla macchina per il 2020, spero di poter lottare per il titolo”

 “Terzo posto finale nel Mondiale? Sarebbe bello chiudere con un podio finale nella prima stagione alla Ferrari”

“Le scelte che si fanno in una carriera sono importanti per vincere un titolo, ma come ha deto Max serve anche la fortuna. Io intanto mi concentro sul mio lavoro”

“La vittoria a Monza mi piacerebbe vederla protagonista di un documentario…”

“Io la pop star della F1? Le peggiori gare della stagione? La mia il Brasile, poi Monaco e al terzo posto… No, solo queste due. Ma era una domanda solo per me?

“C’è stato anche un elemento di sfortuna, ma come team dovremmo cercare di essere meno aggressivi tra di noi per evitare che possano accadere ancora queste cose, che non sono positive sia per il team che per i tifosi. Cerceremo di fare in modo che non accadano più”

“Ci siamo parlati io e Seb ed abbiamo cercato di comprendere le rispettive situazioni. Credo che lui non avrebbe dovuto spostarsi sulla sinistra e lo sa, mentre io avrei dovuto fare un lavoro migliore nell’evitarlo. Le responsabilità si condividono tra di noi. La cosa più importante però è che tutto è stato chiarito e che ora bisogna guardare avanti”.

“Se sono sicuro che l’incidente in Brasile non si ripeterà? Se ci sono direttive per il 2020? Possiamo gareggiare l’uno con l’altro io e Vettel, siamo entrambi competitivi, ma dobbiamo solo essere meno aggressivi come dicevo prima. Credo sarà questa la direttiva, ma chiedete a Binotto per ulteriori dettagli”

“In Brasile ci sono stati dei miglioramenti, è stata nel complesso una stagione positiva, tranne la prima gara. Ma voglio ripartire di slancio anche per il 2020”

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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