#SchumiJr primo giorno in rosso #Ferrari

Mick Schumacher debutta in Formula 1 e su una Ferrari nei test per giovani piloti in Bahrain. Per SchumiJr è la prima volta in assoluto e già domani replicherà sull’Alfa Romeo.

Papà Michael ci era arrivato a 26 anni quando aveva già due titoli mondiali in tasca. Era entrato da star, da uomo della Provvidenza per la Ferrari che non vinceva un titolo dal 1979. L’attesa durò ancora molto, ma poi arrivò la Grande Abbuffata.

Altri tempi, altra storia. Stesso cognome, stessi lineamenti, solo più ingentiliti dalla somiglianza anche con mamma Corinna per il giovane Mick che di anni ne ha compiuti venti pochi giorni fa (22 marzo). Anche altre attese, naturalmente. Papà Michael doveva riportare la Ferrari al Mondiale, SchumiJr deve proseguire il suo apprendimento dopo aver debuttato in Formula 2 (con un ottavo e un sesto posto).

Oggi è il giorno dell’emozione. Ce n’era meno attorno a papà quando a Fiorano effettuò i suoi primi giri in Rosso. C’era più attesa, ma meno emozione. Oggi Mick è salito in macchina con il peso del cognome che porta, un cognome che lo ha aiutato ad aprire molte porte, un cognome che gli ha dato in eredità il dna del pilota e speriamo del campione.

“Mi sono divertito un mondo oggi! In garage mi sono sentito come a casa fin dal primo momento visto che ero circondato da molte persone che mi conoscono fin da quando ero molto giovane. La SF90 è incredibile per quanto è potente, ma è anche abbastanza semplice da guidare: per questo mi sono divertito così tanto. L’aspetto che mi ha impressionato maggiormente sono i freni, potentissimi. Mi pareva di poter frenare via via più tardi, tanto avevo la certezza che la vettura avrebbe comunque fatto la curva. Ringrazio Ferrari per la straordinaria opportunità che mi ha dato e non vedo l’ora di salire sull’Alfa Romeo domani”, le sue parole.

Sono finiti da tempo i giorni in cui nei kart correva con il cognome della mamma per cercare di mimetizzarsi, di crescere in pace. Ma se poi in pista ti accompagna papà…Oggi purtroppo papà non può più accompagnarlo e neppure dargli un consiglio al telefono. Ma quel che papà gli ha già insegnato lo ha dentro di se, il resto dovrà farlo da solo con l’aiuto di chi gli vuole bene come mamma Corinna, come la sua manager Sabine che era l’addetta stampa ombra di papà, come gli uomini della Prema e della Ferrari. https://topspeed.blog/2019/03/29/schumijr-debutto-con-mamma-corinna/

Il suo futuro pare segnato. Se continuerà a crescere e migliorarsi come ha sempre fatto finora, lo aspetta il posto accanto a Charles Leclerc per la Ferrari più giovane mai vista. Cerchiamo solo di avere pazienza. Perché troppa fretta può bruciare anche i migliori. La carriera di Leclerc deve essere un esempio, ha fatto tutta la trafila e oggi è pronto. Anzi prontissimo.

Il debuttante Mick Schumacher (1’29″976) ha chiuso al 2° posto i suoi primi test, battuto solo da Vertasppen (1:29.379). Solo loro sono riusciti ascendere scendere sotto l’1’30”. Hamilton 6° in 1’31″156. Sulla McLaren è tornato per i collaudi Pirelli Fernando Alonso:  9° in 1’32″207…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

4 Comments

  1. signor zapelloni,fermo restando che come dice lei,bisogna avere pazienza,ma sec lei,mick può avere più talento di leclerc?’ oppure lei vede che leclerc è un altra cosa,pur riconoscento delle qualità a mick? grazie

    1. Leclerc mi pare su un altro livello

  2. Ancora un crucco..ceravano liberati del ahhhhhahhhhh campione in rosso ..dai sappiamo tutti che la ferrari ha bisogno di soldi da sponsor quindi l accopiata giovani..uno stramiliardario..pur fortissimo uno figlio del campione del mondo..portera intetessi di tanti sponsor..a scapito delle prestazioni..

    1. Guardi onestamente in Ferrari sono tutto fuorché sprovveduti e non hanno un budget da colmare come la nobile decaduta Williams. Per ora mi pare che i due abbiano i loro sedili principalmente perche hanno stoffa… per il resto sappiamo tutti che l’automobilismo è costoso e una famiglia abbiente alle spalle aiuta a inizio carriera

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