Scuderia #Ferrari, la festa è in Piazza Duomo. Con piloti di ieri e di oggi

L’appuntamento è per domani, mercoledì, pomeriggio alle 18 in Piazza Duomo a Milano quando su un palco girevole, sfilerà tutta la Storia della Scuderia Ferrari, 90 da celebrare insieme all’Aci che festeggia le 90 edizioni del Gran premio d’Italia. Se non potrete esserci, ci sarà Sky per voi…

L’hanno chiamata 90 anni di emozioni, perché sono quelle che trasmette la Ferrari da quando è nata, prima come Scuderia e poi come azienda. Vettel & c. hanno chiesto di venire tutti vestiti di rosso. Il resto, macchine comprese, lo porteranno loro…

Si comincerà con la Ferrari in bianco e nero e si arriverà a quella di oggi che a Spa è appena tornata alla vittoria. Charles Leclerc, l’ultimo e il più giovane dei vincitori in Rosso, sarà la stella più attesa, anche più di Seb di cui sta rubando anche il posto nel cuore dei tifosi.

Charles e Seb sfileranno con molti altri piloti che hanno scritto pagine gloriose della Scuderia: Jean Alesi, Gerhard Berger, Kimi Raikkonen, Felipe Massa, Mario Andretti, Eddie Irvine. Mancherà Jody Scheckter che però sarà a Monza nel weekend per girare in parata con la sua 312T4..

Con loro ci saranno i giovani talenti della Ferrari Driver Academy, tra cui i figli d’arte Mick Schumacher e Giuliano Alesi. Sfilata di auto d’epoca, a cominciare dall’Alfa 8C 2300 Nivola, quella della Mille Miglia del 1930 con Tazio Nuvolari, all’Avio al cui volante nel ’40 c’era Ascari, alla 312 T di Niki Lauda, la 126 Ck di Gilles Villeneuve, la F2002 di Michael Schumacher. 

Ci saranno anche i protagonisti di ieri, quelli che alle ultime feste erano stati esclusi come il presidente Montezemolo e Stefano Domenicali che oggi è il numero uno della Lamborghini. Tutti insieme a festeggiare una squadra unica.

“La Scuderia Ferrari è fatta di unicità. La sua storia, di cui quest’anno ricorrono i 90 anni, è unica, perché è quella di una squadra che è stata capace di eccellere in ogni categoria in cui abbia gareggiato – racconta Mattia Binotto – Ha vinto più di qualunque altro team in Formula 1 e ha saputo primeggiare anche nelle competizioni di durata più massacranti, dalla Mille Miglia, alla 24 Ore di Le Mans alla Targa Florio; è stata in grado di eccellere anche nelle corse in salita e persino nel motociclismo, agli albori della sua storia”.

“La Scuderia Ferrari è fatta di persone uniche e ha raccolto trionfi in tutti i continenti conquistandosi così una tifoseria altrettanto unica, che conta appassionati in ogni parte del mondo. È però in Italia che la nostra avventura ha avuto origine, ed è dunque nel cuore di Milano, nella settimana del nostro Gran Premio di casa, che abbiamo deciso di abbracciare tutti i nostri tifosi, persone straordinarie che non ci abbandonano mai, nemmeno nei momenti più difficili, e che sono una delle più belle rappresentazioni di che cosa significhi #essereFerrari – continua Mattia – Nel ringraziare ACI e AC Milano per aver organizzato l’evento, non vedo l’ora di essere in Piazza Duomo insieme ai piloti e a tanti altri nomi della storia della Scuderia Ferrari per un evento, anch’esso unico, che è destinato a restare nel cuore di tutti. Ed è per questo che mi rivolgo ai nostri tifosi per dire: vi aspettiamo in Piazza Duomo a braccia aperte! Fateci sentire il vostro calore, fateci sentire che ci siete!”

PROGRAMMA. A partire dalle ore 17 (apertura varchi di sicurezza 16.30, ingresso gratuito) in Piazza Duomo, con l’animazione curata da Radio RTL 102.5 e la conduzione dei presentatori che tradizionalmente seguono il Mondiale di Formula 1 su Sky Sport Italia, ad attendere gli appassionati ci sarà un programma ricchissimo. Si alterneranno sul palco, infatti, ospiti illustri e piloti di ogni epoca, dai fuoriclasse del passato, alle promesse del futuro, fino agli attuali titolari Sebastian Vettel e Charles Leclerc, fresco vincitore del suo primo Gran Premio la scorsa domenica a Spa-Francorchamps, accompagnati dal Team Principal Mattia Binotto. Il pubblico potrà anche ammirare una collezione di vetture in esposizione e in movimento, grazie alla parata che si snoderà fino sul sagrato.

VETTURE ESPOSTE. Sul palco di Piazza Duomo saranno posizionate alcune vetture iconiche della Casa di Maranello, come la 312 F1 del 1967, guidata da Chris Amon, la 312 B3/74 di Clay Regazzoni, la 126 CK di Gilles Villeneuve, prima Ferrari turbo a vincere un GP (a Monaco nel 1981), il prototipo IndyCar, la F2002, monoposto che vinse un numero record di gare aggiudicandosi il Campionato Piloti con Michael Schumacher e quello Costruttori con il contributo di Rubens Barrichello, e che è stata recentemente guidata da Mick, figlio del sette volte iridato, in occasione del recente Gran Premio di Germania.

PARATA. In programma una parata di vetture indimenticabili, che sarà un modo per raccontare sia la storia della Scuderia Ferrari che quella della Casa di Maranello, fondata 18 anni dopo la squadra e diventata a propria volta simbolo di stile, performance e innovazione in tutto il mondo. L’Alfa Romeo 6C guidata negli anni Trenta da Tazio Nuvolari permetterà di ricordare il primo periodo della Scuderia, quando Enzo, avendo intuito il potenziale della figura del gentleman driver, decise di dare vita al team. Sarà poi il turno della Ferrari 750 Monza del 1955, una delle vetture più celebri costruite dall’azienda che Enzo aveva fondato dopo la guerra, nel 1947. In omaggio del campione austriaco recentemente scomparso, ci sarà la 312 T con la quale Niki Lauda vinse il titolo mondiale del 1975, ma anche la 488 GTE numero 51 vincitrice della 24 Ore di Le Mans 2019 con Alessandro Pier Guidi, James Calado e Daniel Serra. Alla parata prenderà parte pure una moto, una Rudge 500 TT, a ricordare come la Scuderia Ferrari abbia gareggiato anche nelle competizioni a due ruote. Oltre alle vetture da corsa ci saranno quattro gioielli della produzione Ferrari: le Monza SP1 ed SP2, in onore del Gran Premio di casa, quindi la F8 Tributo e la 488 Pista Spider.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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