#Bottas pazzesco. #Ferrari da mal di testa

Terza pole di fila di Valtteri Bottas e con un distacco che fa male a Lewis Hamilton e malissimo alle Ferrari. Dallo SpanishGp non arrivano le risposte che la Ferrari sognava. La nuova evoluzione del motore non ha portato da nessuna parte.

“Non abbiamo tempo per avere troppa pazienza”, la frase pronunciata venerdì da Louis Camilleri, ad della Rossa, suona ancora più pesante dopo i risutati delle qualifiche del Gp di\ Spagna. Gli 866 millesimi presi da Vettel, nonostante le evoluzioni, nonostante il nuovo motore, sono più di un campanello d’allarme. Sono delle campane a morto.

Il campionato della Ferrari rischia di finire qui a Barcellona dove erano cominciati i sogni dopo le prove pre campionato. La quinta vittoria di fila della Mercedes porterebbe le Rosse irrimediabilmente lontane dall’obbiettivo mondiale, costrette a puntare a dei successi di tappa e non più al bersaglio grosso.

La Ferrari ha pagato tutto nel terzo settore quello in cui la mancanza di grip fa perdere alla Ferrari praticamente tutto dopo che nel secondo settore ha già perso il vantaggio accumulato nel primo settore.

Le stesse dichiarazioni di Vettel non aprono spiragli. Seb sembra rassegnato, non lamenta assetti particolamenti sbagliati. E’ proprio tutto l’insieme che sembra non funzionare. Ci si attendeva un passo avanti, una Ferrari più vicina alle Mercedes. Il distacco di 8 decimi è da mal di testa.

Se a questo agiungiamo i problemi al fondo che hanno limitato Leclerc in Q3, costringendolo ad accontentarsi della quinta posizione in griglia. Charles ha rovinato il suo giro toccaando un cordolo duramente in Q2 e compromettendo la Q3. Un errore piccolo dalle grandi conseguenze.

La Ferrari si ritrova al buio senza indicazioni per trovare l’interrutore ed accendere la luce.

Almeno là davanti c’è battaglia. Vera. Con un Bottas che mai avrei immaginato così, addirittura con oltre 6 decimi di vantaggio su Hamilton. Una lezione. L’impressione è che Lewis dobvrà cominciare a limitare le sue distrazioni se non vuole lasciarsi sfuggire il suo sesto titolo.

Brutte notizie anche in casa Alfa Romeo con Giovinazzi subito fuori per un problema ai freni mai risolto e Kimi 14°. L’Alfa si è un po’ fermata mentre la Haas è risorta con un 7° e un 8° posto, primi dietro ai tre top team.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

14 Comments

  1. e proprio guardando la SORELLA MINORE alfa romeo…..che indica che quest anno la macchina e stata sbagliata….la ferrari magari fa un buon progetto iniziale ma poi come mette uno sviluppo non paga mai e poi mai in questi anni tutti gli sviluppi hanno portato la macchina indietro sembra che una volta nata non sia piu sviluppabile….

    1. Purtroppo sembrava nata bene invece la Mercedes in una settimana ha presentato due progetti diversi e scelto quello vincente

      1. Il 5 volte campione del mondo bastonato ancora dal maggiordomo bottas stessa macchina 6 decimi!!! Con lui la ferrari avrebbe vinto il mondiale…. Quindi la differenza maggiore come si sapeva era di macchina non la sua nel 2018… Quindi il fenomeno leclerc, che le busca ancora da vettel lo pseudo pilota e fa ancora un’ errore il secondo di fila e il terzo su 5 gare… Era vettel il brocco che sbagliava… Forse non avete capito che i piloti ferrari devono spingere oltre il limite per cercare di avvicinarsi alla mercedes? Non ci vuole tanto a capirlo… Come la mercedes che fa quello che vuole… Prendere 8 decimi o quasi tutti in un settore e’ imbarazzante… E continuano con sto motore… Le modifiche ad ali ecc inutili come al solito…

      2. Se il progetto si rivela sbagliato come purtroppo si sta dimostrando servono a poco i correttivi… temo il problema sia più importante di quanto ci hanno raccontato…

  2. Vai Binotto! Tu si che hai il DNA Ferrari. Quello del perdente però.
    Solo penosi con un 4 volte campione del mondo che gira e quasi 1 secondo dalla polemica. Adesso sì che si vede il vero valore di questo pseudo pilota

  3. Secondo me i 6 decimi di distacco tra Bottas e Hamilton non sono assolutamente veritieri, forse Bottas avrebbe fatto lo stesso la pole ma con un distacco molto minore. E poi con tutti le correzioni alla macchina che faceva Hamilton (in evidente difficoltà con la stabilità della macchina) era davvero impossibile agguantare la prima fila? Alla fine Vettel era a soli 2 decimi da Hamilton, mi sa tanto di occasione sfumata…

    1. Hamilton non era in forma ma la Mercedes era nettamente superiore

      1. Non capisco perche’ quando hamilton le busca dal suo compagno di squadra e’ perche’ non e’ in forma, x gli altri non vale… Troppo comodo cosi… Bottas gliele sta suonando x ora perche’ non gli fa piu’ da maggiordomo…. Punto… Comuque si temo che la ferrari abbia sbagliato il progetto doveva ripartire dalla sfh70 che era una buona macchina in curva… Hanno voluto puntare piu’ sulla velocita’ , invece che migliorare trazione, aerodinamica…

      2. Se su 100 gare, Hamilton sta davanti a Bottas 80 volte non credo che si possa pensare che in quelle 80 volte Bottas non fosse in forma… tra i due c’è una grande differenza. Ma non è detto che quest’anno Bottas non riesca a vincere il titolo

  4. Buona sera Dr. Zapelloni, faccio una premessa d’obbligo: non sono un laureato in ingegneria meccanica e non ho la minima competenza in materia. Tuttavia, con il dovuto rispetto per gli uomini che lavorano in Ferrari, mi chiedo: in tutti questi anni di era ibrida, possibile che nel reparto corse di Maranello ci abbiano capito così poco rispetto alla Mercedes? E’ solo una questione di budget o, più realisticamente, di capacità umane? Mattia Binotto doveva rappresentare la svolta in positivo, il condottiero capace di trascinare la sua squadra al successo, ed, invece, stiamo parlando di uno dei peggiori inizi di campionato della Ferrari da qualche anno a questa parte. In questo momento, se fosse ancora tra noi, non so che cosa farebbe Sergio Marchionne, ma, modestamente, penso che la sua scomparsa non sia ancora stata totalmente superata. Il vuoto che ha lasciato il manager italo-canadese non è, di certo, paragonabile a quello di Enzo Ferrari, ma è evidente che la sua assenza sta pesando, e non poco, sul comportamento della Ferrari in F.1. Lei cosa ne pensa? Grazie.

    1. Ha ragione, ricordiamoci che Ferrari se ne andò nel 1988 e fino al 2000 non arrivarono titoli… ci volle una vita a ricreare la squadra… oggi purtroppo le colpe non sono solo di Binotto….

      1. Appunto quindi non si puo’ dire che hamilton ora non sia in forma… Se vale x bottas vale x hamilton… Ora bottas sta guidando meglio e bon fa piu’ il maggiordomo cose che ha dovuto fare gli altri anni.. Non e’ sto pilota imbattibile immenso come pensa… Se dovesse vincere il mondiale bottas che direbbe? Hamilton ha dormito? Non era in forma? Come con rosberg? O button… X lui vale che non e’ in forma… Bisogna essere obbiettivi… Poi vincera’ le prossima 1p gare x ora le sta buscando

  5. Concordo appeno con la sua analisi Zapelloni, tutravia bisogna guardare aventi e il “l’avevo detto” non mi interessa, anzi mi intristisce constatare che il vero problema della macchina è la mancanza di carico aerodinamico, che si traduce in disastro quando neppure le gomme si scaldano e quindi non riescono a sopperire. Purtroppo significa che il progetto è sbagliato alla radice, è una impostazione che non si può recuperare solo con le evolutive perché 8 decimi sono un distacco enorme. La speranza in un nuovo miracoloso pacchetto serve più per prendere tempo e salvarsi il posto piuttosto che per spiegare il perché da Ottobre 2018 non ne azzecchiamo più una. Credo che a prescindere dal risultato di domani, il mondiale sia tramontato: siamo alla pari di chance della Red Bull. Ora serve disperatamente una figura forte e carismatica quanto Marchionne o anche Montezemolo (diversi ma forti) per tracciare una vera rotta e scuotere un team che ha proprio perso grinta e lucidità. Secondo lei ora quale peso avrà il presidente o l’AD? Dovranno prendere decisioni difficili o dare ancora fiducia? Grazie

    1. Come dice l’ad non c’è più tempo per la pazienza…

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