#SpanishGp: istruzioni per l’uso di Barcellona.Cabala pro #Ferrari

La Ferrari non vince a Barcellona dal 2013. Anche sei anni fa si correva il 12 maggio… Aggrappati alla cabala per restare aggrappati al sogno mondiale dopo le 4 doppiette Mercedes in 4 gare.

Barcellona è una pista molto Mercedes con 4 vittorie negli ultimi 6 anni (una di Vettel e la prima di Verstappen) ma è anche il circuito più conosciuto dai team dopo agli otto giorni di test collettivi pre stagionali. Test che hanno illuso la Ferrari dopo la prima settimana e riacceso i dubbi dopo la seconda quando la Mercedes si è presentata con un’auto completamente rivista e corretta.

Per la seconda volta quest’anno dopo il Bahrain, Pirelli ha nominato le tre mescole più dure della gamma: C1, C2 e C3 saranno rispettivamente White hard, Yellow medium e Red soft. Queste tre mescole, scelte per la prima gara europea della stagione, sono la risposta ai carichi molto elevati e al caldo previsto a Barcellona. Un’altra carta che la Ferrari gioca per la cabala.

  • Il circuito è stato riasfaltato nel 2018, modificando le caratteristiche del tracciato che prima presentava dossi e una superficie abrasiva. L’attuale evoluzione dell’asfalto riporta le condizioni più simili a quelle del passato.
  • Nei test pre-stagione a Barcellona, le scelte dei Team si sono concentrate soprattutto sulle mescole più morbide della gamma, quelle maggiormente utilizzate durante l’anno. Di conseguenza i Team potrebbero avere a disposizione meno dati su hard e medium.
  • Il circuito spagnolo rappresenta un buon test generale per monoposto e pneumatici: la famosa curva 3 è la più impegnativa, con l’anteriore sinistro maggiormente sollecitato.
  • Nel 2018, Lewis Hamilton su Mercedes ha vinto con una strategia a una sosta soft-medium, la stessa utilizzata dai primi tre al traguardo. Non sono mancate tattiche alternative a due e tre pit stop.
  • Rispetto al 2018, la mescola C1 2019 è leggermente più morbida della hard, la C2 è simile alla medium e la C3 è paragonabile alla soft. La scelta di queste tre mescole ha come obiettivo quello di consentire ai piloti di spingere al massimo da inizio a fine di ogni stint, con temperature asfalto probabilmente elevate, senza dover ricorrere alla gestione del passo gara.
  • I tre top team hanno scelto un numero diverso di set di mescole disponibili che suggerisce un diverso approccio strategico: Ferrari ha selezionato più set di soft C3, con scelte differenti tra i due piloti. Lo stesso ha fatto Mercedes.

Per Mario Isola, numero uno di Pirelli racing: “Barcellona è un circuito ben conosciuto dai team e in particolare i test invernali si sono svolti con buone condizioni meteo e quindi più rappresentative per la stagione. Per questa gara, alcuni Team porteranno delle novità sulle monoposto, di conseguenza sarà molto interessante vedere quali effetti avranno sul comportamento dei pneumatici. A questo va aggiunta la continua evoluzione del tracciato, completamente riasfaltato lo scorso anno. Durante i test collettivi abbiamo visto prestazioni significative delle monoposto, quindi ci possiamo forse aspettare un nuovo record del circuito, come già accadde nel 2018”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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