Super Hamilton, Ferrari obbligata ad attaccare subito

Hammer time. Hamilton è tornato. Implacabile come in Australia anche se non così lontano visto che Bottas è rimasto a 0″040 dalla pole. Sulla pista che dal 2013, dall’inizio dell’era ibrida, ha sempre visto la Mercedes in pole, le Frecce d’Argento tornano a monopolizzare la prima fila, cacciando via la Ferrari che finora ci era sempre stata e soprattutto arrivava da tre pole consecutive.

Vettel si è fermato a 0″132, non un distacco enorme anche se lo scorso anno era andata meglio. La Ferrari si era illusa in Q2 con un super giro di Seb, ma poi in Q3 ha avuto delle difficoltà. Ha addirittura cercato il tempo con gomme gialle, non le più morbide, dopo che il primo tentativo non era andato a segno. Hamilton però oggi era in party mood, imbattibile. Ha buttato lì due giri uno meglio dell’altro: 1’16″491 e 1’16″173. Nuovo record della pista. Nuova iniezione di fiducia dopo la vittoria di Baku.

Gli ultimi due Gp ci raccontano che partire in pole non porta sempre alla vittoria, ma la storia di Barcellona è diversa. In 27 edizioni della gara catalana, 24 volte ha vinto chi è scattato almeno in prima fila e 20 volte chi è partito davanti a tutti. Ci vuole un golpe al via. Esattamente come un anno fa, quando però a Seb non bastò per prendersi la vittoria.

Partiranno tutti con gomme gialle, le meno morbide a disposizione. Si punta ad una gara con una sola sosta e una seconda parte con gomme più morbide che però non piacciono proprio a tutti. C’è qualcosa di strano nelle Pirelli portate qui, qualcuno sospetta che il lavoro sul battistrada (ridotto di 0,4 mm) possa aver cambiato le carte in tavola. Difficile da dire oggi. Certo tra soft e super soft, anche per le temperature qualcosa non è andato.

La Ferrari non parte battuta. Sapevamo che questa pista era favorevole alla Mercedes. Ho la convinzione che in gara la Ferrari sarà più competitiva. Si giocherà molto a via. Obbligata ad attaccare. Subito.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

3 commenti

  1. Negli anni recenti questo Gp è sempre stato fondamentale per capire i rapporti di forza. In un certo senso ora inizia davvero la competizione. Su questo tracciato, se non ricordo male, è dove la Mercedes ha costruito la sua recente storia di successi a partire da quei famosi test segreti. Vediamo domani anche se mi aspettavo un pò di più oggi ma nella Q3 è mancato qualcosa. Dall’altro lato Hamilton secondo me è stato rigenerato dall’ultima vittoria e un Hamilton di nuovo motivato con una macchina che è ancora la migliore so guai per tutti.

    1. Esatto il vero peccato è stato aiutarlo a risorgere a Baku…

  2. La cosa strana è che con le supersoft Seb e Kimi non siano riusciti al primo tentativo a migliorare 1.17.200 Seb e errore Kimi segno che qualcosa non ha funzionato. Se poi fanno con le soft 1.16.300 e 1.16.600. Altrimenti penso che si poteva lottare per pole e prima fila. Bisogna capire

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