Super #Leclerc, super #Ferrari: ora niente sciocchezze

Uno due Ferrari. Il Gran premio del Belgio partirà con due Ferrari davanti a tutti, come in Bahrain qualche mese fa, quando poi non finì benissimo. Charles Leclerc, il baby di casa, è stato perfetto. Sempre davanti a tutti fin da venerdì pomeriggio.

All’università della Formula1, la pole se la porta a casa il baby. Charles Leclerc ha dato una lezione a tutti lasciando a 7 decimi i 4 titoli mondiali del suo compagno di squadra e i 5 di Lewis Hamilton. Quando fai un giro quasi perfetto e vai a infilarti davanti a 9 titoli mondiali non devi sentirti tanto male.

Eppure Charles confessa che nel primo settore non è stato perfetto, ha perso qualche decimo (e in effetti ha lasciato un decimo a Vettel)… Averne di imperfezioni così, se nei sette chilometri della pista di Spa, la più bella del campionato, la più tosta per i piloti, rifili un decimo al chilometro alla concorrenza.

La Ferrari sapeva di aversi una bella carta da giocare a Spa. Le caratteristiche della pista belga favorivano la Sf90 e soprattutto il motorone di Maranello che ha comunque preferito tenersi per Monza il jolly della terza versione (qui anticipata dai Mercedes, ma anche da Alfa Romeo e Haas).

Adesso bisogna stare calmi. Andare a prendersi la vittoria che ancora manca quest’anno. Charles ha già trovato l’amaro in fondo a troppe gare dopo essersi illuso. La delusione più grande l’ha patita proprio in Bahrain dove lui e Vettel partivano davanti a tutti, ma dove l’affidabilità lo ha costretto alla resa.

Tra la pole e la prima staccata alla Source ci sono meno di 150 metri. Se fai tutto bene è impossibile che ti saltino davanti. Che ti portino via il sogno fin dal via. E soprattutto sei fuori dal mischione che c’ sempre lì alla prima curva…

Non è ancora successo nulla. Ma la sensazione è che possa essere la domenica giusta per le Ferrari. La Mercedes è un po’ in difficoltà nel primo e nel terzo settore. Hamilton dopo l’uscita di pista in mattinata, ha pasticciato un po’ soprattutto quando Hulkenberg ha rallentato tutti nel giro di lancio.

Dietro alle due Ferrari e alle due Mercedes c’è Max. Poi grazie alle penalità delle Renault (- 5 posizioni) ci sono Kimi e Perez. Giovinazzi che era tra i 10, purtroppo ha avuto un problema al motore… (dopo due rotture Mercedes, Perez venerdì e Kubica oggi).

Adesso una preghiera a Binotto: si ricordi di Monza. Dia un ordine preciso ai suoi ragazzi. Niente pasticci please…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

4 Comments

  1. Per il morale, domani la Ferrari dovrebbe far vincere Vettel piuttosto che Leclerc ma la priorità è la doppietta dato che dietro c’è Hamilton, di certo non l’ultimo arrivato se ci ricordiamo cosa ha fatto con le Ferrari a Monza l’anno scorso.

  2. Sig. Zapelloni,
    D’accordo che oggi Leclerc e stato súper (speriamo lo siano anche domani lui e la macchina).
    Ha detto qualche parola su altri ma niente su Vettel?
    Qualche commento?
    Sembra ancora troppo nervoso, lui che “era” (giusto il tempo passato anche per lei?) il maestro della pole e finito a 7decimi e ad un soffio Di Lewis… questo non puo essere normale.
    Grazie

    1. Purtroppo Seb non riesce a uscire dal suo tunnel personale

  3. Certo che in questa stagione esaltarsi così per due possibili vittorie qui e a Monza è come gioire se la propria squadra del cuore vinca due derby in una campionato.se ai ferrarista basta così…

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