Tra un mese la nuova #Ferrari: sarà SF2020 e sarà più veloce in curva…

Tra un mese a Maranello la Ferrari svelerà la SF91 o SF2020 che dir si voglia. La Ferrari di Vettel e Leclerc per l’ultimo assalto al Mondiale prima della rivoluzione regolamentare.

La nuova Ferrari non sarà rivoluzionaria. Non ci sono cambi regolamentari che lo impongano e soprattutto c’è una base buona su cui costruire perché la SF90 pur non essendo una monoposto vincente, non era neppure una monoposto da buttare in tutto.

La Ferrari ha lavorato per migliorare il feeling con le gomme Pirelli (che saranno le stesse dello scorso anno) e soprattutto per migliorare il carico aerodinamico sui circuiti meno veloci.

L’anno scorso la Ferrari non ha perso il Mondiale in rettilineo, ma in curva. E’ lì che la Mercedes è sempre stata superiore. Curve veloci, curve lente. Solo in quelle secche la Ferrari ha retto il confronto grazie anche ai cavalli del suo motore.

“La macchina 2020, per stabilità di regolamento, è per forza una macchina che è uno sviluppo di quella dello scorso anno – ha raccontato Binotto – È una macchina che si basa su quello che abbiamo imparato nel 2019, quindi è una macchina che nascerà con molto più carico aerodinamico rispetto a quella di oggi, ma di conseguenza anche con molta più resistenza all’avanzamento, che è scontato”.

“Non ci aspettiamo di avere la vettura più veloce sui rettilinei, come concetto, quindi non dico che copieremo gli altri, ma ci adatteremo a quello che ormai abbiamo visto essere il comportamento delle gomme, che rimarranno le stesse, regolandoci di conseguenza nella progettazione della macchina. Perché per cercare di far lavorare le gomme, abbiamo bisogno ancora di più carico. Non tanto per la qualifica, perché siamo stati spesso veloci in qualifica, ma più che altro per il passo gara, dove con più carico uno riesce anche a gestire meglio il degrado delle gomme stesse”.

“È una macchina sulla quale stiamo puntando ad aumentare il più possibile il carico verticale a discapito della resistenza all’avanzamento. Con una power unit fortemente rivista anche da un punto di vista dell’architettura, soprattutto nella parte alta, nelle teste. Per dire che anche sulla power unit, malgrado ormai ci sia stabilità di regolamento dal 2014, pensiamo che ci sia ancora molto da fare. Quindi un progetto power unit fortemente rivisto”.

“È una macchina che avrà ancora il colore opaco, perché il tema del peso quest’anno, e a maggior ragione lo sarà l’anno prossimo, è critico, credo per tutti i team, man mano che si raggiungono prestazioni di solito, perché si aggiungono dei sistemi vettura che aumentano il peso. La federazione, tra l’altro, ha concesso per regolamento un aumento minimo del peso di due chili, perché questo è un tema comune a tutte le squadre

“Se uno guarda questo prodotto , ha una tale complessità (e lo dico per essere stato anche direttore tecnico), dall’aerodinamica alla power unit, la parte elettrica, ibrida, motori, batterie, combustione interna, sospensioni meccaniche, che pensare di avere uno specialista unico di tutto non esiste più. Invece credo che la capacità sia proprio quella di riuscire a mettere insieme competenze e farle lavorare insieme”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 Comments

  1. Ottimo, direi che le premesse giuste ci sono, poi vedremo l’esecuzione. Spero che la resistenza all’avanzamento non imponga situazioni in gara da taglio potenza per risparmio carburante… Nel suo articolo cita prevalentemente Mercedes, ma cosa pensa della Red Bull (Honda permettendo)? Io li temo molto, soprattutto per la ormai nota eccellente aerodinamica… grazie

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