Ultima spiaggia #Ferrari. Vettel: “Più facile il cubo di Rubik”

“Il cubo di Rubik è più semplice, in un paio di minuti c’è chi è in grado di risolverlo. Ma per quanto riguarda la SF90, ci proverò…”. Le parole di Vettel alla vigilia del Gp di Spagna non sono di quelle che riempiono di gioia i tifosi ferraristi.

La spiaggia di Barcellona, riguadagnata dalla città grazie ai Giochi Olimpici del 1992 è bellissima. Ma anche lontana. Ma soprattutto è l’ultima per la Ferrari. Perché se le Rosse non usciranno con una vittoria da Barcellona, potranno dire addio al Mondiale.

“Come ho detto prima il morale è alto e il team è in ottime condizioni – ha detto Seb – Arriviamo a Barcellona con tante novità, portiamo anche un nuovo motore. Queste cose pensiamo che possano aiutarci a essere più veloci. Rispetto agli anni precedenti, nel 2018 eravamo in una posizione migliore. Arrivati a questo punto avevamo vinto alcune gare ed eravamo stati più competitivi, ma il nostro morale è più alto quest’anno rispetto allo scorso anno”. Almeno quello. Il morale c’è. La notizia è buona.

“Non sappiamo se riusciremo a replicare quanto fatto nei test, firmando il miglior tempo. E’ vero, la macchina mi era piaciuta molto nelle prove invernali, ma in Australia ho faticato a mantenere lo stesso livello di prestazioni. Abbiamo avuto alti e bassi, in cui la SF90 ha mostrato di avere un grande potenziale, mentre altre volte non siamo riusciti a far funzionare tutto a dovere. Dobbiamo mettere assieme tutti i pezzi del puzzle per riuscire a sfruttarla al massimo ovunque”. Aspettiamo e speriamo. La SF90 è una macchina meravigliosa, ma sembra che nessuno riesca a sfruttarla. Sarà davvero così o ci stanno raccontando delle balle?

“Non abbiamo ancora trovato la soluzione magica, ma nell’arco della mia carriera non ho mai trovato un tipo di soluzione del genere, quindi non credo possa esistere. E’ una questione di dettagli e cercare di migliorare per evitare le situazioni negative. Sono contento di arrivare qui perché su questa pista abbiamo avuto ottime sensazioni. Sarà interessante capire se riusciremo a ripeterci. Se riusciremo, saremo molto competitivi. Poi avremo anche gli aggiornamenti e dovremo capire come andranno”.

“Nella prima settimana di test eravamo davanti alla Mercedes, nella seconda quasi alla pari. La prima gara eravamo dietro, la seconda gara eravamo davanti, le due gare successive un po’ dietro sia in qualifica che in gara. Al momento siamo leggermente dietro, ma sappiamo che le cose potrebbero cambiare in nostro favore. Ecco perché ho detto che il morale è alto e siamo vogliosi di lottare. Abbiamo buone possibilità, così come la Mercedes, di vincere il titolo. Sapevamo di essere dietro, ma a questo punto la situazione è chiara. Dobbiamo fare tanti punti. Prima lo faremo e meglio sarà, dunque la situazione è piuttosto lineare per quanto ci riguarda”.

“Noi speriamo di migliorare la macchina. Avevamo già portato qualche aggiornamento a Baku e avremo un altro pacchetto di novità qui a Barcellona. Vogliamo rendere la macchina più veloce. Sino a ora abbiamo mostrato velocità solo a tratti, ma non è mai stato abbastanza per avere una vettura da prima fila in ogni GP. Ci manca qualcosa, ma nel complesso pensiamo di avere un pacchetto promettente. Abbiamo una macchina forte. Sino a ora abbiamo faticato a mettere assieme tutti i dettagli. Abbiamo bisogno che la vettura sia più veloce e più guidabile”.

Valtteri Bottas, invece, ha detto: Perché va meglio quest’anno? Ci sono tanti fattori che possono influenzare, anche la fortuna. Ma se sogno migliorato anno dopo anno è grazie al lavoro, all’attenzione per i dettagli. Sono soddisfatto. Il livello con cui si è espresso il team è impressionate, per ora una bella battaglia tra me e Lewis. Ho un nuovo ingegnere di gara e le novità fanno vedere le cose in modo diverso. C’intendiamo sempre più e le cose vanno sempre meglio. In Bahrain c’è stata anche fortuna, ma è anche vero che abbiamo dimostrato di essere affidabili rispetto a chi ha avuto problemi”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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