Una #Ferrari troppo brutta per essere vera

Il rischio contatto al via tra Vettel e Leclerc

Ferrari giù dal podio. Una débâcle imprevista e difficile da spiegare dopo quanto di buono si era visto nei test di Barcellona. Cerco di spiegarne i motivi.

Ripenso al weekend Ferrari e trovo ben poco da salvare. Giù dal podio come raramente era capitato lo scorso anno. Un distacco enorme 57″109, quasi un secondo al giro dopo che in qualifica Vettel aveva preso 7 decimi da Hamilton. Il peggior scenario possibile, uno scenario che davvero nessuno aveva immaginato alla vigilia perché se poteva esserci il sospetto di una Mercedes velocissima, nessuno poteva ipotizzare una Red Bull davanti.

Melbourne non è una pista indicativa per il futuro e questo è l’unico elemento confortante (un anno fa la Ferrari prese 6 decimi qui e partì in pole in Bahrein). Ma uscire a un minuto dal vincitore, Bottas e non Hamilton oltretutto quindi una vittoria della Mercedes e non del pilota, è qualcosa che fa davvero male. Più al morale che alla classifica.

Che cosa è successo? Vettel via radio ha chiesto perché andava così piano. Le velocità massime raggiunte ci raccontano di un probabile problema al motore, Seb nelle prime dichiarazioni ha puntato l’indice accusatore più sulle gomme. Le Pirelli gialle non hanno funzionato come si pensava, soprattutto per Seb e Lewis che sono rientrati con grande anticipo, scoprendo di essere più lenti di chi era rimasto in pista con gomme decisamente più usate. Ma Seb aveva le stesse gomme di Hamilton e quindi la spiegazione del distacco non può essere solo lì.

“Ovviamente è stato un weekend difficile per noi – ha spiegato Vettel – Abbiamo portato a casa un buon bottino di punti, ma non è il risultato che volevamo. Non siamo riusciti a ritrovare l’ottima forma che avevamo un paio di settimane fa nei test. Ora con i pochi giorni a disposizione prima della prossima gara dobbiamo capire quali sono i motivi che hanno determinato questa prestazione. Dobbiamo esaminarli meglio, ma oggi non potevamo di più“.

È vero che nel finale Leclerc (con Pirelli bianche) era più rapido di Vettel e quindi avrebbe potuto ridurre il distacco sulle Mercedes nel finale, ma la squadra ha preferito salvaguardare Vettel. E comunque non sarebbe sceso sotto i 50″… lo stesso Charles ha ammesso “la macchina era difficilissima da guidare”.

Strano dopo che tutti ci avevano raccontato di una SF90 nata bene, facile da mettere a punto, sensibile alle regolazioni, veloce e solo fragile… Alla fine la Ferrari è andata così male in Australia che mi pare difficile sia la vera Ferrari… aspettiamo il Bahrein per essere definitivi nel giudizio.

Binotto di è difeso così: “Fin da venerdì non ci siamo sentiti a nostro agio su questa pista. Pur avendo lavorato molto sul set-up non abbiamo trovato un bilanciamento giusto e anche le posizioni in qualifica hanno dimostrato le nostre difficoltà di adattamento al tracciato di Albert Park. In gara poi, nel primo stint abbiamo cercato di tenere il ritmo. Charles ha commesso un piccolo errore che non gli ha permesso di rimanere a ridosso dei leader. La vettura di Sebastian dopo il pitstop, con la gomma media non ha mai trovato il grip giusto e il pilota non è stato in condizione di attaccare chi gli stava davanti. Quando Seb non è riuscito a difendersi dagli attacchi di Verstappen abbiamo deciso che la cosa più importante era arrivare al traguardo gestendo le gomme. Quando Charles lo ha raggiunto, ci è sembrato opportuno non prendere rischi. Lasciamo l’Australia con una gran quantità di dati da analizzare per capire come tornare ai livelli di competitività che ci appartengono per la gara del Bahrain fra due settimane”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

13 Comments

  1. Questa gara ci ha insegnato alcune cose che si potevano sospettare: questo per Vettel è l’anno dell’ aut aut: o vince il mondiale o se ne và. Schumi aveva iniziato a vincere al quinto anno, per cui…
    In Ferrari ci sono (sempre) piccoli “uomini” e mi riferisco al muretto: impedire, oggi, a Leclerc di coronare la propria gara sorpassando il caposquadra è stato molto peggio di quanto fatto dalla Mercedes in Russia. Allora Hamilton lottava ancora per il titolo e 5 punti in più avrebbero potuto essere importanti. Oggi due punti ad inizio campionato ancora non determinano nulla. Però a Leclerc hanno chiaramente fatto capire che quest’anno vincerà solo quando il muretto glielo concederà.
    L’ultima cosa che si è capita (ma che solo ad occhi superficiali non è apparsa subito chiara) è che Mercedes gioca al gatto con il topo. Durante ii test di Barcellona Hamilton si è pure permesso di andare ai box con il cane e fargli il video mentre cercava di azzannare la gomma. Secondo voi, un pilota preoccupato delle prestazioni della propria vettura, può permettersi questo? C’è un video della primissima uscita di Hamilton a bordo della sua vettura, prima delle prove di Barcellona. Non ha detto molte parole ma solo tre o quattro “wow”, e “fantastic”. E non stava nemmeno tirando… Se lo scorso anno ferrari ha fatto da lepre fino alla sosta e comunque Mercedes è riuscita a prenderla e superarla, quest’anno come andrà a finire se è già nella posizione di chi insegue? e storicamente ferrari non è mai stata capace di migliorarsi durante il campionato. Mitico lo scambio di battute tra vettel ed il muretto: why are we so slow? We don’t know at the moment.

    1. Come ho scritto non credo che si sia vista la vera Ferrari troppo lenta per essere vera…

  2. Sono daccordo su Leclerc.
    Se non oggi quando ? Vettel aveva una Ferrari zoppa di gomme. Se avessero lasciato andare Leclerc penso non si sarebbe turbato. Se fossimo davvero gia’ a questo punto (soppesare ogni mossa per non turbare Vettel) sarebbe molto preoccupante.
    La Ferrari avrebbe solo da guadagnarci nell’avere un Leclerc bravo e anche carico. Al momento del bisogno verra; comodo.
    Saluti

  3. Spero che il mio timore di quest’inverno, non si realizzino sopratutto speravo la Sf90 fosse più facile da mettere a punto della SF71H, anche perchè senza Giovinazzi al simulatore non so sopratutto all’inizio, quanto i nuovi arrivati possano aiutare a far miracoli all’ultimo, Seb e Charles. L’unica speranza è che qui abbiamo vinto, negli ultimi due anni e poi perso il mondiale.

  4. Buon pomeriggio Dottor Zapelloni, le pongo alcune mie riflessioni dopo il Gp australiano, che, ricordiamocelo, rappresenta soltanto la 1a tappa di un lungo giro del Mondo: 1) era proprio tutta colpa di Arrivabene? 2) al di là della lentezza odierna della macchina, siamo sicuri che Vettel si sia ripreso dalle batoste subite nel 2018 e abbia ancora fiducia nella Ferrari? 3) perché la Ferrari continua a puntare su un solo pilota e non lascia i piloti liberi di correre, quantomeno, nei primi Gp? 4) è utopistico vedere Verstappen sulla rossa nel 2020 al posto di Vettel? Grazie per la Sua attenzione.

    1. 1) si vince e si perde tutto assieme
      2) manca la controprova il dubbio resta
      3) la penso come lei speravo in più libertà anche se preservare Vettel all’inizio può avere senso in ballo non c’era un podio
      4) sogno con lei ma spero che Leclerc possa essere il Max della Ferrari

      1. Sul punto 2 mi permetto una osservazione: secondo me la fiducia della Ferrari verso Vettel c’è e lo dimostra l’ordine di scuderia imposto. In mancanza di fiducia nessuno punterebbe alla prima gara tutte la sue risorse e speranze su un solo pilota ritenuto non all’altezza. Poi oggi obbiettivamente è stata una prestazione scadente per mancanza di performance della vettura e squadra (strategia errata e incapacità di effettuare regolazioni d’assetto efficaci, forse anche problemi tecnici al motore di Vettel), lascerei i piloti fuori dalla lista degli imputati.

  5. Mi preoccupa piuttosto vedere come sarà la Ferrari con un Hamilton in forma e senza problemi alla macchina. Reputo questa vittoria di Bottas un fuoco di paglia dato che questa pista fa proprio schifo, una delle peggiori del campionato (è on perché la Ferrari non ha vinto ma perché è impossibile sorpassare e non ci sono rettilinei rilevanti) e quindi non lo considero un problema per le prossime gare. Vediamo cosa succederà in Bahrein, una bella pista per una vera Formula 1, l’anno scorso siamo andati bene ma sempre con Hamilton che aveva problemi con la macchina. Però se questo Bottas sara davvero più competitivo rispetto gli anni passati e la Ferrari crescerà p, allora ci aspetta un bel mondiale tutto da vivere, Verstappen permettendo (Gasly scarsissimo che non merita un posto in RedBull) . Saluti.

    1. Tutti i giudizi definitivi rinviati sono d’accordo

  6. Ho passato la mattinata a leggere tutto quello che ho trovato sulla gara di ieri, Corriere, Corriere dello Sport, Autosprint diverse conclusioni. 1. Tutti i motorizzati Ferrari hanno affrontato il weekend con motore depotenziato per presunti problemi di affidabilità;
    2. Assetto totalmente sbagliato, gomme fuori temperatura di esercizio;
    3. Profilatura della macchina cambiata rispetto all’anno scorso, si è cercato un effetto deportante in curva che sembrava essere stato trovato invece pare di no a dispetto però della velocità massima che era invece un pregio dell’anno scorso

    1. Però Haas e Alfa Sauber hanno ottenuto dei buoni risultati paragonandoli ai loro obbiettivi…

  7. Non so se quindi sia una preoccupazione in piu’ oppure si possa sperare in un pronto riscatto

    1. Credevano in una Ferrari più veloce della Mercedes, ora abbiamo il dubbio che sia molto indietro. Si sono stupiti anche in Mercedes. In Bahrein scopriremo la verità è capiremo se l’anno è già da buttare

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