#Vettel al tramonto? Lui ci crede ancora. La #Ferrari non del tutto

A poco più di 36 ore dal Gran Premio che ha concluso il campionato 2019, Sebastian Vettel è tornato in pista ad Abu Dhabi per il primo dei due giorni di test che chiuderanno ufficialmente la stagione. Seb ha percorso un totale di 136 giri, pari ad oltre 755 chilometri, più di due volte la distanza di gara di domenica.

“È stata una giornata molto utile per farsi un’idea più precisa delle gomme 2020 in comparazione con quelle di quest’anno. Oggi il nostro esercizio principale è consistito proprio nel fare dei confronti e per questo abbiamo cercato di massimizzare tutto il tempo pista che abbiamo avuto a disposizione, percorrendo ben oltre cento giri.
Domani c’è un’altra giornata di valutazione gomme con Charles e sarà importante anche recepire il suo feedback in merito”, da detto Seb.

Per essere uno che voleva ritirarsi non è male. Quasi 800 chilometri di test di gomme. Probabilmente la cosa più noiosa che ci sia. Seb però non vuole lasciare vantaggi a Charles. Vuole provarci un anno ancora.

La sua forza in questo momento è l’orgoglio. Quello che gli ha permesso di reagire dopo Spa, dopo Monza. Quando tutti lo davamo per ormai sdraiato sul carrello dei bolliti, lui si è inventato la vittoria di Singapore e poi la pole del Giappone. Ha perso 12-9 il confronto con il compagno, ha anche rimediato 24 punti di distacco in classifica, finendo dietro al suo compagno di squadra per la prima volta dal 2014 (anno in cui le prese da Ricciardo).

Se dopo una stagione così Seb ha ancora voglia du mettersi al volante per un test sulle gome 2020, significa che ha ancora voglia. Crede ancora in un riscatto. D’altra parte nelle ultime 5 gare del campionato è stato davanti a Charles 3 volte in qualifica (e in Messico ha alzato il piede per l’incidente di Bottas). Non è ancora bollito anche se in Ferrari c’è qualcuno che lo consedera tale.

Giusto aspettarlo un anno ancora. Con Charles può davvero formare la miglior coppia in pista. Basterà tenerli a bada.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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